Basta un gol per tempo, la Reggina si aggiudica il derby con la Vibonese

Amaranto molto concreti e cinici nel chiudere la gara, grazie a due marcature entrambe ispirate da Reginaldo. Infortunio per Doumbia. Per gli ospiti indicazioni incoraggianti per le prossime gare

di Consolato Minniti
22 settembre 2019
20:16
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Tre vittorie su tre match casalinghi e la certezza che il “Granillo” è ormai un fortino difficile da espugnare per chiunque. La Reggina piega la resistenza della Vibonese con un gol per tempo ed archivia la pratica del derby senza troppi affanni, controllando agevolmente una gara che, pure, gli ospiti hanno interpretato con grande generosità. 

 

Il tecnico della Vibonese, Modica, presenta la sua squadra con un offensivo 4-3-3, figlio di una impostazione di gioco ereditata dal suo maestro Zdenek Zeman. Toscano, invece, è costretto a rinunciare a Denis che, però, appare quasi interamente recuperato. 

 

L’inizio di gara degli amaranto è scoppiettante già nei primi minuti. Al 5’ è una punizione di Bellomo a far tremare il portiere Greco. Passano soltanto sei minuti e la Reggina mette a segno il primo gol. Tutto nasce da un calcio d’angolo sui cui sviluppi si avventa Reginaldo che, con un colpo di tacco, sorprende la difesa ospita. Un giocatore ospite devia a sua volta il pallone, ancora una volta di tacco, insaccando alle spalle del proprio portiere. È un vantaggio che galvanizza alla grande gli uomini di Toscano che continuano a provare con insistenza la via del gol. Al 26’ arriva, però, una doccia fredda: Doumbia, appena rientrato da un infortunio, è costretto a lasciare il campo per un altro problema fisico. Al suo posto entra il bomber Corazza. La prima frazione di gioco scivola via senza grandi sussulti, con un refrain abbastanza scontato: Reggina a fare forcing per mettere il risultato al sicuro e Vibonese costretta a cercare ripartenze per sorprendere gli amaranto. Su uno di questi capovolgimenti di fronte, è bravo De Rose ad intercettare un pallone che rischia di trasformarsi in pericolo serio per la retroguardia reggina. 

 

Fine del primo tempo ed applausi a scena aperta per Toscano ed i suoi ragazzi. Loro, dopo un quarto d’ora di riposo, ricambiano quasi immediatamente. Basta un minuto a Corazza per siglare il raddoppio. L’azione parte da Garufo che trova Reginaldo nel cuore dell’area di rigore della Vibonese. Il brasiliano, con un numero dei suoi, permette a Corazza d’insaccare per il due a zero che taglia le gambe alla Vibonese. È tempo di cambi da entrambe le parti, ma l’inerzia della partita non cambia: Reggina a controllare e Vibonese volenterosa nel cercare qualche soluzione offensiva che possa riaprire la gara. Bastano quattro minuti di recupero per decretare una vittoria che lancia ancora di più la Reggina nell’orbita dell’alta classifica, in attesa del big match di mercoledì a Terni. Per la Vibonese, quattro punti in cinque partite ed una classifica assolutamente da muovere. Mercoledì occasione propizia, in casa, contro l’Az Picerno, per concretizzare quanto di buono fatto vedere oggi al “Granillo”. 

«È stata una grande partita di intelligenza e di gestione», spiega Toscano pochi minuti dopo il match. «Abbiamo portato a casa la gara come era nelle previsioni», prosegue il tecnico amaranto. Sulla sfida imminente contro la Ternana non ha dubbi: «È una verifica importante, quello è un ambiente che conosco bene e noi ci prepareremo nel modo giusto. Questa sarà una gara che ci dirà tante cose, non solo sotto il profilo del risultato. In questi due giorni andremo a lavorare sui concetti che dovremo applicare mercoledì», conclude il tecnico. 

 

REGGINA-VIBONESE 2-0

Marcatori: 11' aut. Malberti, 46' Corazza 

Reggina (3-5-2): Guarna; Loiacono, Bertoncini, Rossi; Garufo, Bianchi (78' Sounas), De Rose (46' Salandria), Bellomo, Rubin (58' Bresciani); Reginaldo (58' De Francesco), Doumbia (26' Corazza). A disposizione: Farroni, Lofaro, Blondett, Gasparetto, Marchi, Paolucci, Rivas. Allenatore: Toscano. 

Vibonese (4-3-3): Greco; Ciotti, Redolfi, Malberti, Tito; Tumbarello (92' Maniscalchi), Petermann (78' Pugliese), Prezioso (78' Rezzi); Emmausso (46' Berardi), Bernardotto, Bubas (87' Allegretti). A disposizione: Mengoni, Quaranta, Del Col, Di Santo, Gualtieri. Allenatore: Modica. 

Arbitro: Marco D'Ascanio di Ancona (Alessandro Pacifico di Taranto e Marco Trinchieri di Milano).

Note - Spettatori 8869, di cui 121 ospiti. Ammoniti: De Rose (R), Prezioso (V), Berardi (V), Malberti (V). Calci d'angolo: 7-5. Recupero: 2'pt;

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
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