La Reggina frena con la Paganese e scivola al terzo posto

Solo un pareggio per gli amaranto che, pur rimanendo imbattuti, vedono il Potenza scavalcarli in classifica. Vantaggio di Corazza, poi il pari di Diop. Occasione nel finale per gli ospiti

di Consolato Minniti
6 ottobre 2019
19:59
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Due punti persi più che uno conquistato per la Reggina di Mimmo Toscano che non riesce ad andare oltre il pareggio contro la Paganese e perde il secondo posto in classifica a vantaggio del Potenza.
Eppure, la gara, per gli amaranto, si era messa davvero bene, considerato il gol dell'uno a zero siglato da Corazza al 12' del primo tempo. L'attaccante amaranto è lesto a concludere in rete una buona opportunità costruita da Rivas. La Reggina dà dimostrazione di poter gestire il vantaggio, mentre gli uomini di Erra faticano a trovare spazi utili per impensierire Guarna. Il primo tempo scivola via senza troppe emozioni, se non qualche altra folata offensiva degli amaranto che provano più volte a raddoppiare. Ma, mentre la scorsa settimana, contro il Catania, il vantaggio di misura è stato sufficiente, oggi la Paganese dimostra di essere squadra davvero ostica. Al rientro dagli spogliatoi, infatti, cambiano volto. Entra Calil che diventa una vera spina nel fianco della Reggina, così come Diop che, sulla corsia di sinistra provoca non pochi grattacapi a Blondett. Sta di fatto che trascorrono appena 6' dal fischio d'inizio della ripresa e la Paganese trova il gol del pareggio proprio con Diop che sfrutta bene una momentanea inferiorità numerica degli amaranto per un problema a Bianchi. Uno a uno e la partita cambia decisamente inerzia. Ora è la Paganese a cercare con insistenza il gol del vantaggio, mentre la Reggina è costretta ad arretrare pericolosamente e concedere più di qualche chance ai padroni di casa. Inizia anche la girandola delle sostituzioni e Toscano manda nella mischia pure Denis, apparso ancora una volta molto lontano dalla forma migliore. Ma sono minuti utili per riprendere confidenza con il campionato italiano. 
Sul finire della gara la Reggina ha l'opportunità per il colpaccio, ma il pallone, che sfila sotto le braccia dell'ex di turno Baiocco, non trova pronto nessun attaccante amaranto. 
 
La Reggina, così, pur rimanendo ad oggi imbattuta in campionato, deve fare i conti con una Ternana che non si ferma più ed è a quota 19 in testa, il Potenza che sopravanza gli amaranto a 17 punti e il Catanzaro che aggancia gli uomini di Toscano a 16, così come il Monopoli. Anche il Bari si affaccia minaccioso a 14 punti. 
Diventa, dunque, molto più di un derby quello di sabato prossimo contro il Catanzaro. Saranno tre punti pesantissimi, ma ci sarà anche da vendicare sportivamente il risultato dello scorso anno. E per i giocatori amaranto si prospetta una settimana di lavoro durissimo. Toscano non ammetterà distrazioni. 
 
 
PAGANESE-REGGINA 1-1

Marcatori: 12' Corazza (R), 51' Diop (P)

Paganese (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Stendardo (14' Sbampato), Panariello; Carotenuto, Caccetta, Capece, Gaeta, Dramè (74' Mattia); Alberti (46' Calil), Diop. A disposizione: Campani, Scevola, Acampora, Bonavolontà, Bramati, Lidin, Guadagni, Musso, Scarpa. Allenatore: Erra. 

Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono (81' Gasparetto), Blondett, Rossi; Rolando, Bianchi (57' De Francesco), De Rose, Bresciani; Rivas (81' Bellomo); Reginaldo (57' Denis), Corazza. A disposizione: Farroni, Lofaro, Marchi, Rubin, Paolucci, Salandria, Sounas. Allenatore: Toscano 

Arbitro: Matteo Marcenaro di Macerata (Dario Gregorio di Bari e Giovanni Mittica di Bari). 

Note - Ammoniti: Dramè (P), Alberti (P), all. Toscano (R), Corazza (R), De Francesco (R), Rossi (R). Calci d'angolo: 5-3. Recupero: 2'pt; 4'st.

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
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