La Reggina liquida il Bisceglie e pensa al Bari

Prova di forza degli amaranto che superano con tre reti di scarto l'avversario. Esordio assoluto per Denis e prova maiuscola di Garufo. Il popolo reggino inizia a sognare davvero 

di Consolato Minniti
domenica 8 settembre 2019
17:49
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Il match Reggina-Bisceglie
Il match Reggina-Bisceglie

Serviva una vittoria per avere la certezza che, quella contro la Cavese, non fosse stata una partita isolata. Al “Granillo” arrivano non soltanto i tre punti, ma anche la precisa sensazione che quello che Toscano sta plasmando sia un gruppo destinato ad arrivare molto lontano in questo pur durissimo girone C. La Reggina liquida con un perentorio 3-0 il Bisceglie non correndo mai alcun particolare rischio e blindando il risultato con una prestazione praticamente perfetta.

 

Pochi minuti prima della partita, la sorpresa della domenica: il bomber Denis in panchina ed al suo posto Corazza. Facile immaginare che la scelta sia stata determinata dalla volontà di far entrare pian piano “El tanque” nei movimenti degli amaranto. Sta di fatto che passano appena 22 minuti e Bresciani pennella un traversone sul quale Corazza stacca imperioso e mette alle spalle del portiere del Bisceglie. Uno a zero ed il “Granillo” esplode di gioia. Ma non è un’azione singola. La Reggina è padrona del campo, mette in atto un forcing asfissiante e dà la sensazione di essere in grado di raddoppiare da un momento all’altro. Bellomo appare davvero in grande condizione e prova più volte la via del gol senza troppa fortuna. Ci riesce, invece, al 39’ Desiderio Garufo, uno di quel calciatori che ogni squadra di C dovrebbe avere nel proprio organico. L’esterno amaranto, infatti, coglie alla granfe l’assist di Bellomo e batte sul secondo palo Casadei. Nulla da fare per il portiere ospite. Due a zero e partita virtualmente chiusa, anche perché gli ospiti non sembrano averne abbastanza da impensierire Guarna.

 

Bisognerà attendere il 6’ minuto della ripresa per vedere il primo tiro del Bisceglie.Ci prova Piccinni, ma la sua conclusione si spegne a diversi metri dalla porta amaranto. Passano quattro minuti ed il “Granillo” si appresta a vivere un momento storico: l’esordio di Germàn Denis. L’argentino prende il posto di Reginaldo, mentre Rubin e Rolando rilevano Bresciani e Garufo. Toscano ridisegna la sua squadra, forte anche di un punteggio abbastanza rassicurante. Non passano neppure dieci minuti e gli amaranto calano il tris. Questa volta ad andare in gol è Nicolò Bianchi che, sul calcio di punizione successivo al fallo costato il rosso a Tarantino del Bisceglie, gira in gol un pallone che vaga dalle parti di Casadei. È il tre a zero che chiude i conti, sebbene la Reggina sfiori più volte la quarta marcatura.

Si chiude così con un netto 3-0 il match contro il Bisceglie, che doveva confermare l’assetto casalingo “da guerra” della Reggina. Una prova superata con slancio, in attesa di un vero e proprio esame di maturità. La prossima sfida, infatti, vedrà gli amaranto al cospetto del Bari, squadra la cui tifoseria è gemellata a quella reggina, ma il cui organico è probabilmente il più competitivo della categoria. Un risultato positivo in Puglia proietterebbe gli amaranto fra le big assolute del girone, dove probabilmente Toscano punta di arrivare in pochissimo tempo.

 

Il tabellino

REGGINA-BISCEGLIE 3-0

Marcatori: 22' Corazza (R), 39' Garufo (R), 65' Bianchi (R)

Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Bertoncini (67' Blondett), Marchi; Garufo (56' Rolando), Bianchi, De Rose, Bresciani (56' Rubin); Bellomo; Corazza (74' Sounas), Reginaldo (56' Denis). A disposizione: Farroni, Lofaro, Nemia, Rossi, Paolucci, Salandria, Doumbia. Allenatore: Toscano.

Bisceglie (4-3-1-2): Casadei; Tarantino, Zigrossi, Piccinni, Mastrippolito; Zibert, Rafetraniaina (46' Abonckelet), Ferrante (46' Manicone); Ungaro (66' Turi); Montero (74' Cardamone), Gatto (78' Estol). A disposizione: Borghetto, Carrera, Diallo, Cavaliere, Spedaliere, Wilmots, Longo. Allenatore: Vanoli.

Arbitro: Marco Monaldi di Macerata (Roberto Fraggetta di Catania e Rosario Antonio Grasso di Acireale).

Note - Spettatori 9018 (di cui 45 ospiti). Ammoniti: Tarantino (B), Bertoncini (R), Rafetraniaina (B), Marchi (R), Loiacono (R). Espulso al 64' Tarantino (B) per doppia ammonizione. Calci d'angolo: 9-4. Recupero: 1'pt; 3'st.

 

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
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