Reggina inarrestabile: Catania battuto e secondo posto consolidato

Gli amaranto superano una squadra di grande qualità grazie ad una rete di Corazza. Torna in campo Denis. E ora al “Granillo” si sogna davvero

di Consolato Minniti
29 settembre 2019
17:11
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Un frangente della gara
Un frangente della gara

Mimmo Toscano convoca Germàn Denis, ma deve comunque rinunciare a schierarlo dal primo minuto. Fiducia confermata, invece, a Guarna, nonostante l’incertezza di Terni. In attacco, confermato il duo Corazza-Reginaldo.

Per il Catania formazione confermata come alla vigilia, tranne un cambio all’ultimo istante: fuori Silvestri e dentro Esposito.

La cronaca

L’inizio di partita della Reggina è davvero scoppiettante. Sarà per i 12mila presenti al “Granillo”, sarà perché c’è ancora l’eco della gara dello scorso anno, sta di fatto che gli amaranto si presentano come meglio non potrebbero. Bastano solo sei minuti a Bellomo e compagni per siglare il gol del vantaggio. L’azione si sviluppa sulla corsia di destra. È Garufo a fornire a Corazza un assist imperdibile che l’attaccante amaranto trasforma subito in gol.

 

Uno a zero e Reggina che gira a mille con un “Granillo” straripante d’entusiasmo. Il Catania è annichilito e la manovra degli etnei ne risente fortemente. Per oltre mezz’ora si assiste ad una gara che offre un unico canovaccio: possesso di palla degli ospiti che a stento riescono a superare la metà campo. Dall’altra parte la Reggina è costretta a rinunciare ad uno dei suoi uomini migliori. Al 26’, infatti, Garufo deve lasciare il campo per un guaio muscolare. Al suo posto entra Rolando. Toscano mantiene intatti gli equilibri e riesce a contenere la reazione degli avversari. Alla mezz’ora la Reggina riesce a trovare anche il secondo gol, che viene però immediatamente annullato dall’arbitro Meraviglia di Pistoia per un sospetto fuorigioco. In realtà le immagini dimostrano come la rete fosse perfettamente regolare.

 

Passano appena sei minuti ed il Catania ha l’occasione più ghiotta per trovare il pareggio. Mazzarani lascia partire un tiro da fuori su cui Guarna si dimostra attento, alzando in calcio d’angolo. Sono gli unici minuti in cui gli amaranto soffrono un po’, ma poi riescono a portare a casa la prima frazione in vantaggio.

 

Nella ripresa il Catania entra con una determinazione nettamente diversa e al 48’ c’è già la prima occasione. Poi, un minuto dopo, è Guarna a far tremare il “Granillo” con una incertezza su un tiro dalla distanza, che però viene immediatamente recuperata. Nel frattempo Toscano inserisce Rivas per Reginaldo e la sostituzione dà maggiore vivacità agli amaranto. I capovolgimenti di fronte sono continui, ma al minuto 59 la Reggina ha una doppia occasione per raddoppiare con Rivas ancora protagonista. Nulla da fare neppure quattro minuti dopo quando Corazza tenta un tiro al volo sul quale Furlan dimostra di essere pronto. È ancora Rivas a provarci senza fortuna.

 

La girandola delle sostituzioni sembra dare maggiore sicurezza alla Reggina che, però, conta un numero piuttosto alto di ammoniti. Entra anche Germàn Denis per Bellomo, con i tifosi che tribunato un’ovazione per il rientro del Tanque.

 

I cinque minuti di recupero non servono al Catania per ottenere il pari. La presa aerea di Guarna chiude i giochi e la Reggina ottiene tre punti pesantissimi che valgono la conferma del secondo posto in classifica.

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
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