La Reggina piega il Catanzaro e fa suo il derby di Calabria

Gli amaranto vincono sul finale grazie a un gol del bomber Corazza e staccano i giallorossi in classifica. Partita nervosa e dai grandi contenuti tattici. Pubblico da serie A al Granillo con 15mila presenze

di Consolato Minniti
12 ottobre 2019
23:35
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La Reggina vince all'ultimo respiro contro un Catanzaro ordinato e davvero difficile da affrontare, grazie ad un gol del solito bomber Corazza che si fa trovare pronto anche nella serata di gala che il "Granillo" regala con i 15mila che affollano le tribune dello stadio.
Il primo tempo vede una partita particolarmente nervosa con la Reggina che viene imbrigliata dal Catanzaro e non riesce ad esprimere il solito suo gioco spumeggiante. È la prima volta che gli amaranto vanno in difficoltà al "Granillo". Auteri azzecca tutte le mosse iniziali, ma anche Toscano dimostra di aver preparato al meglio la gara. Lo stadio sembra dover accogliere una gara di serie A, per cornice di pubblico ed entusiasmo.
Tranne un'occasione per parte, però, la prima frazione offre poche emozioni. Per la Reggina ci prova Reginaldo con un diagonale che termina di poco a lato. Poco prima il Catanzaro fa gridare al gol con Bianchimano che fredda Guarna, ma la sua posizione è irregolare ed il gol viene annullato.
Al 37' l'episodio che potrebbe far svoltare la gara a vantaggio del Catanzaro. De Rose, già ammonito, spinge leggermente Kanoute che finisce a terra. Per il direttore di gara è ancora ammonizione ed il capitano della Reggina viene mandato anzitempo negli spogliatoi. Il Catanzaro ci prova subito con Fischnaller, ma Guarna fa buona guardia e respinge con i pugni. I giallorossi acquisiscono coraggio, ma Toscano corre subito ai ripari. Fuori Reginaldo e dentro Sounas. La squadra ritrova immediatamente equilibrio. Nell'intervallo viene espulso il ds Taibi. Il nervosismo è palpabile in campo.

 

La ripresa però si apre immediatamente con un nuovo colpo di scena. Martinelli interviene fuori tempo su Sounas e si guadagna il secondo giallo. Parità numerica ristabilita e gara che torna su binari di equilibrio. La Reggina acquisisce coraggio e tenta di trovare il vantaggio. Il Catanzaro però tiene bene il campo e, tranne qualche lampo, gli amaranto non impensieriscono mai davvero Di Gennaro che compie un paio di ottimi interventi. Inizia la girandola dei cambi e la Reggina al 77' sfiora il vantaggio con un cross di Bellomo che Garufo conclude al volo e la palla si spegne a pochi centimetri dalla porta giallorossa. Un minuto dopo è il Catanzaro ad andare vicino al vantaggio. Fischnaller colpisce un palo clamoroso. La gara sembra indirizzarsi sullo zero a zero, ma è la Reggina a trovare il guizzo giusto all'87'. Bellomo disegna per Corazza che, di testa, trafigge De Gennaro. Il "Granillo" esplode di gioia e diventa una autentica bolgia. Sono 8 minuti di vera passione per gli amaranto che, però, non corrono più alcun rischio. La partita termina con una vittoria fondamentale per la Reggina che stacca il Catanzaro, ma soprattutto ottiene un successo che dà enorme morale e mostra una squadra cinica al punto giusto, i grado di portare a casa una vittoria anche in una gara difficilissima e giocata sul filo dei nervi. Il Catanzaro non demerita per nulla e fa capire che, per i primi posti, bisognerà fare i conti anche con i giallorossi. La sconfitta brucia, ma non cambia nulla in termini di obiettivi.

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
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