La Reggina è un rullo compressore: Avellino asfaltato e primato solitario

Doppietta del “Tanque” Denis in terra irpina. Il gol di Charpentier serve solo a tenere viva la partita. Ma è un monologo amaranto. La testa della classifica è sempre più meritata

di Consolato Minniti
27 ottobre 2019
17:16
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È una marcia inarrestabile quella della Reggina di Mimmo Toscano. Gli amaranto stendono l’Avellino in pochi minuti grazie ad una prova entusiasmante di Germàn Denis e consolida il primato in classifica, approfittando del pareggio del Bari e in attea della sfida fra Monopoli e Potenza. Quella che l’allenatore irpino Capuano ha definito la “partita dell’anno”, dunque, finisce con gli amaranto trionfanti e i lupi alle prese con qualche rimpianto di troppo. Ad inizio gara Toscano lascia fuori Denis, autore di una doppietta nel corso della sfida contro il Picerno, e manda in campo la coppia Corazza-Reginaldo. 

 

I primi minuti fanno comprendere quanto la partita sia equilibrata. Le due squadre si studiano e la gara si svolge prevalentemente a centrocampo. Al 26’ la Reggina ha una buona opportunità per privare a passare. Bellomo s’incarica della battuta dal limite dell’area, ma il suo tiro finisce fuori di un soffio, dando l’illusione del gol. L’Avellino replica cinque minuti dopo, ma la difesa amaranto fa buona guardia. Al 35’ Reginaldo viene lanciato a rete da Bellomo, ma l’attaccante si fa parare il tiro dal portiere irpino. Due minuti dopo è Rolando a mettere in mezzo un buon pallone. Sugli sviluppi del contro cross, Reginaldo si avventa e conquista un calcio d’angolo.  La prima frazione di gioco si conclude senza ulteriori grandi emozioni. Reggina e Avellino si dimostrano squadre di ottimo livello, con gli amaranto una spanna sopra gli irpini. 

 

Nella ripresa fuori Bellomo per De Francesco e Corazza per Doumbia. Due minuti e la Reggina ha la prima occasione per passare in vantaggio. Proprio Doumbia viene atterrato a pochi passi dal lato destro dell’area di rigore. La successiva punizione vede Blondett saltare più alto degli avversari, ma concludere a lato. Al 53’ l’Avellino ha una buona chance, ma il cross basso viene intercettato da Guarna, bravo a respingere anche una conclusione insidiosa da limite di De Pauloantonio. 

Al minuto 54, Toscano decide di cambiare totalmente il reparto d’attacco, inserendo Denis per Reginaldo. Tre minuti dopo, De Rose sbaglia un appoggio semplice e consente ai padroni di casa di partire in contropiede, ma ancora una volta la retroguardia ospite si difende con ordine.  

 

Bastano solo nove minuti al “Tanque” Denis per spaccare in due la partita: Bianchi vola sulla fascia sinistra e mette in mezzo un cross preciso per l’argentino che incorna in maniera perfetta e va depositarsi nell’angolino alla sinistra di Tonti. Uno a zero e amaranto avanti. Ma è solo l’inizio: perché l’uno-due degli amaranto è micidiale e l’autore è ancora lui: Germàn Denis, lesto a raccogliere l’ennesimo traversone proveniente dalla sinistra sul quale l’attaccante argentino si avventa come un falco. Due a zero e Avellino sotto. Ma gli irpini reagiscono subito. Al minuto 72 è Charpentier a trovare la difesa reggina un po’ imbambolata e siglare la rete che accorcia le distanze. Cinque minuti dopo Rossetti lascia partire una bordata dalla trequarti con Guarna che devia in calcio d’angolo. 

 

All’85’ Rossetti ha una buona opportunità per cercare il pareggio, ma l’avellinese manda alta una punizione dai 25 metri. Sei minuti dopo Denis mette in mostra tutta la sua capacità tecnica con un colpo di tacco a liberare Doumbia, la cui azione viene respinta in fallo laterale. È l’ultima emozione di una partita che la Reggina porta a casa con grandissima esperienza, sterilizzando qualsiasi tentativo dell’Avellino di acciuffare il pareggio. Toscano può essere davvero soddisfatto: vincere in terra irpina non è cosa facile per nessuno. La Reggina lo ha fatto con l’autorevolezza e la scaltrezza della prima della classe. Una posizione che sembra essere cucita addosso agli amaranto ed al suo pubblico accorso con centinaia di sostenitori pronti a far festa con i propri beniamini. 

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Consolato Minniti
Giornalista

Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogl...

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