Partita del riscatto, al Carcere minorile anche gli ex calciatori Palanca e Ranieri

VIDEO | Un quadrangolare di calcio a cinque promosso dal Gruppo Citrigno in collaborazione con il centro di giustizia minorile e Confindustria

di Daniela  Amatruda
26 luglio 2019
10:41
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Un campo di calcio. Quattro squadre. Un pallone. È il fischio di inizio al campo del “Silvio Paternostro” del carcere minorile di Catanzaro. A contendersi la vittoria gli ospiti della struttura, sia minorenni che maggiorenni, i dipendenti delle strutture del Gruppo Citrigno e gli imprenditori appartenenti a Confindustria. Le maglie da gioco colorano un prato verde dove sembrano svanire ogni fardello ed ogni distinzione. L’obiettivo è uno solo: fare gol. Per i ragazzi dell’istituto penale, però, c’è una motivazione in più per vincere: il riscatto.

Ad aggiudicarsi il torneo, la squadra dei maggiorenni. Per loro, la consegna del premio da parte di due vecchie glorie del Catanzaro calcio: Massimo Palanca e Claudio Ranieri. È stata una giornata di festa, un atto simbolico per suggellare il primo anno dall’istituzione del protocollo d’intesa tra il Centro di Giustizia minorile ed il Gruppo Citrigno che sta offrendo, ad alcuni ragazzi dell’istituto penitenziario, la possibilità di svolgere un tirocinio formativo all’interno della Clinica San Vitaliano di Catanzaro. 

Un pallone per sperare

Un’opportunità per i ragazzi di rimettersi in gioco, un’occasione per la società ed il mondo delle imprese di comprendere che bisogna offrire loro la possibilità di cambiare vita. Questo il messaggio che Alfredo Citrigno, presidente del Gruppo, ha più volte ribadito nel corso della giornata: «Le aziende devono aprire le porte per dar un’opportunità di riscatto a questi ragazzi che stanno già scontando la pena per gli errori commessi. Il nostro compito è quello di non fargli perdere la speranza che fuori ci sai un mondo civile che li aspetta e che potrà offrirgli un futuro virtuoso».

E sul lavoro svolto dai tirocinanti, Citrigno ha aggiunto: «I ragazzi che hanno svolto e che stanno svolgendo da noi il tirocinio si stanno comportando in maniera davvero egregia: massima educazione, rispetto, puntualità e devo dire anche professionalità. Il mio giudizio è estremamente positivo e siamo orgogliosi perché possiamo dire di aver vinto la scommessa».

«La vicinanza degli enti e delle istituzioni è per noi fondamentale – ha commentato Francesco Pellegrino direttore dell’Istituto penitenziario –, perché a poco servirebbero i nostri percorsi di accompagnamento e di crescita senza il supporto di chi, poi, può garantire loro un reinserimento sia lavorativo che sociale». 

Lo sport come strumento per una nuova vita

Il referente del Ministero dipartimento Giustizia minorile, Isabella Mastropasqua ha spiegato che «lo sport ha tre elementi fondamentali dal punto di vista educativo: si gioca in squadra, si seguono delle regole precise e si rispettano le decisioni dell’arbitro. Una logica competitiva che diventa strumento fondamentale per rinforzare il lavoro che gli operatori della giustizia svolgono, in modo particolare, negli istituti penitenziari minorili».

A confermare quanto il calcio, ma lo sport in generale, possa incidere fortemente nella formazione di un ragazzo, è stato ″O’Rey” Massimo Palanca: «Lo sport, qualsiasi tipo di sport, è fondamentale per ogni individuo, in particolare in questo caso. Abbiamo il dovere di incentivare queste iniziative perché questi temi devono essere sempre ricorrenti: ci sono persone che hanno sbagliato e che stanno soffrendo per questo ed è giusto che abbiano una seconda possibilità».

Anche mister Ranieri, sul palco del teatro del Centro, ha affermato che «non è giusto che questi ragazzi rimangano marchiati a vita, tutti possiamo sbagliare, ma è fondamentale sapersi riproporre in una nuova vita e in un nuovo contesto. Quello che stanno facendo il Gruppo Citrigno e Confidustria è qualcosa di speciale». 

«Abbiamo accolto con particolare apprezzamento ed entusiasmo questa iniziativa – ha detto Dario Lamanna, direttore di Confindustria Catanzaro – poiché da qui parte un forte messaggio di speranza, opportunità e solidarietà». Confindustria ha donato ai ragazzi due biliardini che sono stati collocati nell’atrio della struttura. 

 

 

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