Mondiali femminili: l’Italia vince con Barbara Bonansea, il bomber ex ballerina

Con la doppietta che ha steso l’Australia è forse l’attaccante più completa a disposizione del ct Milena Bertolini, cresciuta con la Juventus nel cuore e il mito azzurro

di Redazione
lunedì 10 giugno 2019
11:30
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Barbara Bonansea
Barbara Bonansea

Dopo vent’anni di assenza sul campo, le quote rose dell’Italia vincono in Francia all'esordio del Mondiale di calcio femminile 2019. Per la prima partita, formidabile prestazione in Nazionale di Barbara Bonansea che segna all’ all'11' e al 50', sbaragliando l'Australia con un 2-1. Una doppietta, quella dell’azzurra, che fa scatenare il web: con un gol di destro, dopo un dribbling secco in area, e rete decisiva di testa, Bonansea è forse l’attaccante più completa a disposizione del ct Milena Bertolini, cresciuta con la Juventus nel cuore e il mito azzurro.

Barbara Bonansea: la bomber ex ballerina

Tutti pazzi per Barbara Bonansea, protagonista con la maglia della Juventus in campionato (due trofei stagionali, Scudetto e Coppa Italia) e straordinaria in Nazionale con la doppietta che ha mandato ko l’Australia. Calciatrice dell’anno 2016, ha trainato la Juve dopo l’infortunio di Martina Rosucci: un’atleta con una grinta fuori dal comune, abituata a vincere e giocare partite pesanti.

La sua vita è cambiata quando ha incrociato il calcio. Dalla provincia al Mondiale, dal campo pulcini di Bricherasio, dove inizia la Val Pellice, a 45 km da Torino, a Valenciennes con la vittoria dell’Italia.

Dopo il diploma si è iscritta a Economia e Commercio, ha iniziato a giocare nel Torino a 11 anni per poi passare al Brescia dal 2012 al 2017, prima di scegliere la Juventus. «Se non avessi fatto la calciatrice avrei fatto la ballerina» ha confessato.

«La Juve era il mio sogno, e anche quello di mio fratello - spiegava -: lui passò il provino in bianconero ma mio padre non poteva accompagnarlo agli allenamenti, troppo lontani. Quindi ha continuato a giocare nella squadra del mio paese, mentre io ho avuto decisamente più fortuna». Barbara è nata a Pinerolo (Torino) nel 1991, paesino dal quale sono partiti mamma e papà in camper (il papà ha la fobia dell’aereo) per non perdersi il debutto a Valenciennes. «Questi Mondiali sono la cosa calcisticamente più grande che mi sia capitata» aveva dichiarato solo qualche tempo fa.

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