Torna la pallanuoto a Vibo Marina: l'avventura riparte nel segno di LaC

VIDEO | Centinaia di ragazzi si allenano nella vasca dell'impianto gestito da Daniele Murdà. Il Gruppo Pubbliemme veste la squadra. A consegnare le divise è stato il direttore della testata televisiva Cristina Iannuzzi. Fortissimo anche il nuoto: la Propaganda Penta Vibo già campione d'inverno regionale

di Monica La Torre
lunedì 18 febbraio 2019
13:26
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Il direttore del Tg di LaC News24 Cristina Iannuzzi con la squadra Pentavibo. In primo piano, Daniele Murdà
Il direttore del Tg di LaC News24 Cristina Iannuzzi con la squadra Pentavibo. In primo piano, Daniele Murdà

Propaganda (l'attività agonistica per i più giovani), scuola nuoto, pallanuoto, master, acquagym, crossfit: gli sport acquatici conquistano Vibo Marina, che da oltre un anno, dal 17 novembre 2017, è tornata in possesso della sua piscina coperta. Una presenza che già si fa sentire, in ambito regionale, con la conquista, domenica scorsa, del titolo di campioni d'Inverno da parte dei giovanissimi atleti della Propaganda: una partenza, è proprio il caso di dirlo, in "grande stile", resa possibile dall’impegno profuso dall'intero gruppo di istruttori capitanati da Daniele Murdà. Il gestore dell’impianto, figura storica del nuoto regionale, è l'angelo custode dei 550 utenti, che periodicamente, nel corso dell'anno, si allenano nella vasca della Penta Nuoto. Giornalmente, tra allenamenti e utenti del nuoto libero, si contano cica 200 ingressi. Tra questi, oltre ai freschi campioncini della Propaganda, si fanno onore i ragazzi della pallanuoto, capitanati da Giuseppe Lentini. Qui, militano giovanissimi da 10 ai 14 anni, che possono esibire, da giovedì scorso, magliette, tute, sacche e cuffie sponsorizzate dal network LaC

 

Cresce lo sport

Il gruppo Pubbliemme torna così ad investire sullo sport e sui ragazzi. A consegnare i capi sportivi agli atleti, la direttrice del Tg di LaC Tv, Cristina Iannuzzi. L’occasione l’ha fornita una bella giornata di agonismo e amicizia, che ha impegnato la squadra di casa in un match contro l’amica nemica di Lamezia, guidata dal coach Enzo Mirante. Una gara accesa, culminata in una festa comune, aperta a spettatori, giornalisti, genitori. In quell’occasione, Daniele Murdà è entrato nel dettaglio delle singole attività del centro nuoto. «Anche se la struttura fa capo al sottoscritto, Vibo Marina, con la riapertura del centro, può contare su uno staff di prim’ordine», ha raccontato il manager. «I nostri allenatori, Fabrizio Porretta e Dino D’Amico, sono supervisionati da Luigi Grande, coordinatore di vasca. Da metà settembre a metà luglio, questo il periodo di apertura, siamo impegnati con allievi di ogni età: dai bambini della propaganda e della scuola nuoto agli utenti fino agli 80 anni. Quanto all’agonistica - ha quindi proseguito - siamo pronti per entrare più che degnamente nelle competizioni regionali: abbiamo ragazzi di talento che si allenano duramente, tutti i giorni, con risultati eccellenti, ed un impegno che li vede primeggiare non solo in vasca, ma anche a scuola. Questo, a riprova che i timori dei genitori, la paura di sottoporli ad un impegno che li distogliesse dalle lezioni e dagli studi, era fuori luogo. Il giovane che si responsabilizza nello sport impara a farlo anche nella vita. E questo è fondamentale».

 

Una tradizione che torna a vivere

La pallanuoto è un altro fiore all’occhiello della Penta Vibo. «Dopo trent’anni - racconta - si torna a giocare: tocca a noi riportare in alto la tradizione vibonese. La città, negli anni ’80, era uno dei primi centri regionali della disciplina. La nostra squadra militava in serie C». «Purtroppo - prosegue - dovemmo abbandonare tutto quando la Federazione impose la presenza di un impianto coperto per gli allenamenti, mentre noi ci allenavamo in mare, vicino al Porto. Fu un vero peccato, perché eravamo comunque arrivati in alto. Per questo, è importante ripartire. Oggi, grazie all’impegno degli sponsor, alla nostra passione, alla serietà dei ragazzi, possiamo guardare con fiducia al futuro e all’ingresso nel campionato regionale».
Con la compagine di Vibo, che si aggiungerà ai team di Reggio, Cosenza, Rende e Lamezia, le squadre calabresi saliranno a 5. «Il campionato, basato su una organizzazione territoriale, è destinato ad arricchirsi - chiosa Murdà -. E noi, siamo pronti a dire la nostra».

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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