Trecento iscritti in 18 ore: sale la febbre per il Kalabria Coast to coast

VIDEO | I fortunati escursionisti aggiudicatisi tempestivamente il diritto alla partecipazione si sono dati appuntamento il 22 settembre alle prime luci dell’alba a San Vito sullo Ionio: destinazione Pizzo Calabro, dopo 35 chilometri percorsi tra natura e storia

di Monica La Torre
giovedì 12 settembre 2019
13:29
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La presentazione della manifestazione
La presentazione della manifestazione

Trecento iscritti in meno di 18 ore. Aperto a mezzanotte, il form di adesione alla settima edizione del trekking “Kalabria Coast to Coast” è stato quasi mandato in tilt da centinaia di contatti, verificatisi sin dai primissimi istanti dell’ora convenuta. Il limite massimo, raggiunto alle cinque del giorno successivo, ha visto oltre cento persone rimanere "tristemente" in lista d’attesa, nella speranza di qualche defezione.

300 fortunati

I fortunati escursionisti aggiudicatisi tempestivamente il diritto alla partecipazione si sono dati appuntamento per il 22 settembre, alle prime luci dell’alba a San Vito sullo Ionio, per percorrere insieme i 35 km del percorso che prevede 600 metri di dislivello attivo, ed un arrivo stimato intorno alle 22.00 dello stesso giorno. Il percorso si snoderà su strade secondarie e sentieri di montagna che interessano due province (Catanzaro e Vibo Valentia) nonché sui territori montani di sei comuni, tra i quali troviamo, otre a quelli di partenza e arrivo, anche Polia, Monterosso Calabro, Capistrano e Maierato.

Il presidente: un'intuizione felice

Ovvia la soddisfazione del deus ex machina dell’intera operazione, Lorenzo Boseggia, presidente dell’associazione napitina Kalabria Trekking, che da sette anni promuove ed organizza la stra-classica dell’escursionismo calabrese.

Mercoledì 12 settembre, nelle sale comunali di Monterosso Calabro, sede prescelta dall’organizzazione per la conferenza stampa di presentazione, Boseggia, accompagnato dagli amministratori di alcuni dei comuni coinvolti, da membri delle associazioni di volontariato che supportano le varie fasi dell’evento, da rappresentanze degli sponsor, e dal sindaco Antonio Lampasi, ha anticipato novità e punti di forza dell'edizione 2019. Partner tecnico, il Network LaC, che fornirà supporto in materia di comunicazione e promozione, il cui giornalista e conduttore televisivo Alessandro Stella ha moderato la stessa conferenza stampa. 

La conferenza

Con l'occasione, il Sindaco Antonio Lampasi ha ricordato come tali manifestazioni siano fondamentali per la valorizzazione dei centri minori e dell’entroterra. Accanto a lui, l’assessore allo sport del comune di Polia, Matteo Umbro, ha approfittato dell’occasione per confidare che lui stesso, in solitaria, percorre diversi tratti dei 35 chilometri di percorso a piedi, a cavallo. «Lo sport all’aria aperta, e soprattutto l’attività fisica praticata in contesti così preziosi, è fondamentale per il benessere della persona e per la salvaguardia dell’ambiente – ha sottolineato –. Esprimo gratitudine ed ammirazione per l’attività promossa da questa associazione, capace di dar vita, in questi anni, ad un evento quale Kalabria Coast to coast, rivelatosi capace di oltrepassare i confini regionali e nazionali».

Utile anche ai calabresi

Lo stesso orgoglio è stato sottolineato dalla sua omologa alla Cultura del Comune di Pizzo, Giorgia Andolfi, che nel ricordare la cittadinanza napitina di Kalabria Trekking, ha auspicato che la giornata di sport e cultura contribuisca anche a far conoscere non solo ai turisti, ma anche ai calabresi, le bellezze della loro terra che spesso sono i primi a disconoscere.


Ai saluti di organizzatori ed amministratori, si sono uniti quelli dei rappresentanti delle associazioni di volontariato che contribuiranno al regolare svolgimento di tutte le varie fasi della giornata: su tutte, Augustus, per la protezione civile (presente nella persona di Annunziata destito), la Proloco di San Costantino Calabro per i momenti di ristoro e conviviali (a parlare il presidente Costantino Suppa), e l’Ass. Liberi nella sclerosi multipla, rappresentata da Assunta Mazzei, alcuni dei cui iscritti, con il supporto degli organizzatori, aderiscono ogni anno alla bella giornata di sport, dando un forte segnale di impegno e speranza. Tra gli altri partner anche il Wwf, il Soccorso Alpino della Guardia di finanza, il Soccorso alpino e speleologico della Calabria e il Parco delle Serre.

I partner

Al presidente Lorenzo Boseggia, oltre al dovere di ripercorrere le tappe logistiche del trekking, il compito di ricordare gli sponsor dell’evento: «È stata con immensa soddisfazione, quest’anno, che ho potuto notare come le aziende ci abbiano cercato per prime, ed autonomamente, per appoggiare la nostra manifestazione, certi di ottenere in cambio la giusta visibilità. Segno della ulteriore crescita del cammino e della felicità della nostra intuizione, risalente ormai a sette edizioni fa – ha dichiarato il presidente -. Oggi, Kalabria trekking è tra le prime manifestazioni italiane, capace di attirare iscritti da ogni regione, ma anche dall’estero. Questo ha convinto aziende del calibro di Iss International, Decathlon, Pubbliemme-LaC, Callipo, Caffo, Il Pasticcino, Colacchio Food, Dolciaria Monardo, Salumi SAP, Ristorante Il Parco degli ulivi, Il Tartufo di Domenico Penna e Despar Supermercati Corigliano a sostenerci, credendo in noi e nelle nostre iniziative».

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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