Influenza 2018 | Quando i malanni di stagione investono anche il calcio

Dalla pareggite del Cosenza alla squilibrite del Crotone. Passando dalla sterilità sotto porta della Vibonese ai problemi di vertigini del Rende. Ecco di cosa soffrono le squadre calabresi

di Alessio Bompasso
giovedì 4 ottobre 2018
12:28
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Nella settimana in cui raffreddore ed influenza hanno messo ko milioni d’italiani. Anche il mondo del calcio ha sofferto dei classici malanni di stagione. In Calabria più che altrove.

 

Si chiama pareggite acuta, la malattia che ha colpito il Cosenza. Braglia e compagni non riescono proprio spezzare il digiuno da vittorie in Serie B. E quando il gusto dei tre punti sembra assicurato, grazie al vantaggio maturato nella prima parte di gara, ecco il gol degli avversari nella ripresa che rovina la festa e toglie punti salvezza in classifica. Almeno sei quelli persi tra primi e secondi tempi.

 

Soffre di squilibrite, invece, il Crotone. La squadra di Giovanni Stroppa galleggia a metà classifica. A tenere in gabbia gli squali la differenza reti. Tanti quelli segnati (9). Troppi quelli subiti (10). Poco equilibrio, appunto, che tiene lontano al momento i rossoblu dalle zone nobili della graduatoria.

 

È la schizofrenia applicata ai risultati, quella che guasta il sonno di Gaetano Auteri e Roberto Cevoli. Allenatori rispettivamente di Catanzaro e Reggina. Le loro squadre non hanno mezze misure. O vincono. O perdono. E’ successo sempre in quest’avvio di campionato. Sabato si ritroveranno l’una di fronte all’altra. L’incantesimo si spezzerà?

 

Deve spaccare in due il sortilegio che l’affligge la Vibonese. I rossoblu patiscono di una strana forma di sterilità sotto porta. I leoni di Orlandi creano parecchio ma di gol ne hanno segnati davvero pochi (2). Soli il Potenza ( e la Viterbese mai scena in campo) hanno fatto peggio.  

 

E poi c’è il Rende la squadra di Calabria che sta meglio alle nostre latitudini ma non immune agli acciacchi di stagione. O meglio, patologie da vetta della classifica. Quando il gruppo biancorosso si ritrova lassù, davanti a tutti, si fa soggiogare dalle vertigini, mancando così l’appuntamento con la conferma da primato. Era già successo lo scorso anno. Si è ripetuto adesso. Maledetti acciacchi autunnali.

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Alessio Bompasso
Giornalista
Alessio Bompasso è nato il 2 agosto del 1983 a Vibo Valentia. Da “grande” sognava di fare il giornalista ed entrare nelle case dei calabresi per raccontare le notizie giornaliere. Il sogno si è trasformato in realtà, approdando a Rete Kalabria (ora LaC) nel 2008. Il suo appeal da “normal person” lo rende tra i più apprezzati anchorman calabresi. Non ama prendersi troppo sul serio, ma quando si parla di sport si trasforma in una “macchina da guerra” (questo è il suo soprannome nell’ambiente). Sorriso smagliante e ritmo tambureggiante, le sue armi principali. Cocciuto e puntiglioso, i suoi difetti. Calcio e pallavolo, i suoi punti di forza ( ha  praticato entrambe le discipline ma non è mai stato un fenomeno, da li la scelta, più azzeccata, di raccontare lo sport attraverso le colonne di un quotidiano o le immagini della Tv). Ama le statistiche e nei suoi articoli non disdegna di inserirle qua e là. Dal 2013 è corrispondente sportivo, dalla provincia di Vibo Valentia, per la “Gazzetta del Sud”. Ha avuto il pregio e l’onore di ricevere parecchi riconoscimenti in giro per la Calabria, ma, il suo premio più importante lo ritira ogni giorno, entrando, in punta di piedi, nelle case dei calabresi. Come sognava di fare da “grande”. Mail: bompasso@lactv.it

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