Il Crotone si ritrova unito e compatto alla corte di mister Stroppa

La squadra è tornata allo Scida dove si è confrontata con l'allenatore e ha salutato i tifosi; in sala stampa è arrivato capitan Cordaz che non ha nascosto le insidie del prossimo campionato di Serie B, in attesa che possa arrivare “qualcos'altro”.

di Giuseppe Laratta
mercoledì 11 luglio 2018
19:36
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È tornato sul manto erboso dell'Ezio Scida il Crotone di mister Giovanni Stroppa: gli squali sono stati convocati nel pomeriggio di oggi dall'allenatore per conoscersi meglio e per fare il punto sulle sessioni d'allenamento dei prossimi giorni in vista del ritiro pre campionato. Non sono mancati i tifosi che sono venuti a salutare i loro beniamini, nonostante le alte temperature registrate; dopo l'incontro con i supporters, capitan Alex Cordaz è intervenuto in sala stampa.

 

«Il gruppo deve essere un punto di partenza perchè sarà molto dura – ha dichiarato il numero 1 rossoblu – dobbiamo tutti essere consapevoli che ci aspetterà un anno di battaglie, ma siamo pronti a farle». In merito al primo incontro con mister Stroppa, Cordaz ha dichiarato che «ci ha fatto una grandissima impressione, partiamo con il piede giusto, si è già calato nella parte dell'allenatore del Crotone ed è importante, ha la nostra stessa idea di fare calcio ed è fondamentale. Cerchiamo la sintonia giusta e sono sicuro che poi otterremo ottimi risultati».

 

Inevitabilmente la domanda è andata sulla questione Chievo che, se condannato, potrebbe riportare gli squali in Serie A, e dunque dell'incertezza ad oggi in quale campionato giocherà il Crotone: «a me interessa – ha dichiarato Cordaz – però dobbiamo concentrarci su quello che abbiamo in mano e al momento siamo in Serie B. Se poi dovesse risultare vero che il Chievo ha commesso delle irregolarità, è giusto che paghi; questo non sta a me dirlo, noi dobbiamo prepararci al meglio per quello che sarà il campionato di Serie B, se poi arriverà qualcos'altro, saremo solo contenti, questo è poco ma sicuro».

 

Il pensiero è andato anche al finale di stagione che ha condannato il Crotone alla retrocessione: «dobbiamo avere un grande senso di rivincita, di appartenenza, quello che abbiamo costruito in questi anni – ha dichiarato il portiere rossoblu – dobbiamo resettare quello che pensavamo di essere, ovvero una squadra di Serie A. Siamo stati sconfitti, accettiamo la sconfitta, ma ripartiamo con grande entusiasmo, con una grandissima voglia di dimostrare che possiamo stare nel calcio che conta. Mi aspetto tranelli da tutte le parti (riferendosi al prossimo campionato di B n.d.r.), sarà una partenza difficilissima, mi aspetto che la gente si aspetta da noi la promozione: questo non sarà facile. Dovremo fare i conti con squadre che sono attrezzatissime, che hanno grandi disponibilità per costruire grandi team, e noi dobbiamo lottare contro tutto questo e non sarà facile. Noi crediamo molto nel nostro gruppo, in quello che sta costruendo il mister con la società, però sappiamo che non sarà per niente facile, per questo volevo partire con un discorso di grande calma nell'urlare traguardi facili, grandi cavalcate, perchè non sarà così. Sarà un campionato di sofferenza dove cercheremo sicuramente di stare al vertice con grande umiltà, senza sbandierare ai quattro venti che il Crotone deve ritornare subito in Serie A».

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