Bocce, gli atleti calabresi campioni d’Italia agli Assoluti di Roma

I tre originari di Cosenza hanno battuto in finale la formazione della temibile Caccialanza Milano

di Redazione
23 settembre 2019
18:35
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Campioni d’Italia. Lo scorso fine settimana, al centro tecnico federale di Roma, tre atleti calabresi hanno trionfato ai Campionati Italiani Assoluti unificati delle tre  specialità boccistiche: Raffa, Volo e Petanque. Si tratta dei bocciofili della città di Cosenza Fabio Toteda, Domenico Giannotta e Andrea Granata che, dopo un percorso che li ha visti nel turno precedente aver ragione del trio della Civitanovese per 12-5, in finale hanno battuto lo squadrone dell'Mp Filtri Caccialanza di Milano, composto da Marco e Paolo Luraghi e Davide De Sicot con il punteggio di 12-7.

 

Una vittoria sorprendente quanto importantissima per i tre atleti, fra quelli di primo piano del panorama boccistico calabrese, e per la Città di Cosenza che proprio in questi giorni festeggia gli 82 anni di attività. Grande la soddisfazione del Comitato provinciale di Cosenza nelle parole del presidente Francesco D’Ambrosio: «Vinto un titolo insperato e meritato contro alcuni fra i giocatori più forti del mondo. Questo dimostra ciò che io penso da molto, e cioè che i nostri atleti possono gareggiare anche con chi sulla carta sembra essere più forte di noi». Contagioso l’entusiasmo dei tre protagonisti a cui fa da portavoce Andrea Granata: «Abbiamo realizzato il sogno che avevamo fin da bambini: quello di diventare insieme campioni d’Italia. Ora possiamo gridarlo a gran voce».

 

Da sottolineare i numeri della manifestazione: 352 atleti e 16 atlete della specialità Raffa, tre giocatori della Petanque e otto del Volo, per un totale di 379 atleti.

 

Gli altri titoli assegnati

A contendersi il titolo, negli individuali maschili e femminili, il cagliaritano Roberto Moi (Edera Marsala) e il maceratese Mirko Savoretti (Fashion Cattel) e le due giocatrici della Bentivoglio, la recanatese Marina Braconi e la modenese Elisa Luccarini. Splendidi i trionfi di Moi (vincitore del suo primo Assoluto) e della Luccarini (al suo sesto titolo). Luccarini e Braconi si sono affrontate, in una finale per il titolo italiano, per la terza volta nella loro carriera. Inedita, invece, quella tra Moi e Savoretti. Il sardo si è aggiudicato il campionato esibendo una serie di numeri nel tiro: indimenticabile l'ultimo, che gli ha consentito di chiudere i conti realizzando i quattro punti della vittoria. Nella specialità coppia si è imposta la coppia della Rubierese: Maurizio Mussini-Luca Ricci, già campioni italiani nel 2017. Mussini e Ricci hanno vinto il derby contro Luca Cavazzuti-Roberto Vandelli. Nella specialità tiro progressivo del Volo, Mauro Roggero si è laureato campione italiano con il punteggio di 41/49, precedendo Marco Ziraldo (40/48). Nel tiro di precisione della Petanque, invece, Jacqueline Grosso (Caragliese) ha sconfitto Roberta Peirano (San Giacomo), conquistando il titolo.

 

Alla manifestazione ha aggiunto una nota di prestigio anche la diretta di RaiSport e l'attenzione con cui li hanno seguiti esponenti del mondo sportivo e istituzionale. Oltre al Presidente Federale Marco Giunio De Sanctis (coadiuvato da tutti i consiglieri federali e dal segretario generale Riccardo Milana), è intervenuto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il quale ha rivolto un entusiastico elogio alle attività della Fib, che dedica sempre particolare cura all'immagine e alla promozione delle sue specialità. A dirigere la manifestazione Roberto Lopparelli (arbitro nazionale di Perugia).

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