Teresa De Sio stregata da Monte Cocuzzo: «Mai cantato in un posto così»

L'artista partenopea ha chiusto l'edizione di Radicamenti: «Posto splendido ed incontaminato». La soddisfazione del sindaco di Mendicino, Antonio Palermo: «Il nostro borgo luogo simbolo delle tradizioni calabresi»

di Salvatore Bruno
lunedì 2 settembre 2019
15:36
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Il concerto di Teresa De Sio sulla vetta di Monte Cocuzzo ha chiuso l'edizione 2019 di Radicamenti , la kermesse, giunta alla sesta edizone, organizzata dall'amministrazione comunale di Mendicino. Migliaia di persone hanno raggiunto uno dei luoghi più suggestivi e panoramici della Calabria, da cui si apre un'ampia terrazza con vista sul Mar Tirreno.

Incantata dalla natura selvaggia

«Non mi era mai capitato di esibirmi su un palcoscenico così particolare - ha commentato la cantante napoletana - È un posto semplicemente bellissimo, la natura è selvaggia, incontaminata, le persone mi hanno accolta con calore e familiarità. Tutto questo mi emoziona ed entusiasma». L'artista ha proposto alcuni brani inediti contenuti nel suo nuovo album Puro desiderio, offrendo una raffinata ed intensa miscela elettro-acustica di percussioni, strumenti etnici e chitarre steel, passando poi ai suoi più famosi e conosciuti successi.

Luogo simbolo della cultura di Calabria

«Radicamenti è un contenitore capace di raccontare la tradizione e guardare al futuro con decisione, per offrire ai cittadini programmi culturali di qualità e proiettare da protagonista la città di Mendicino sulla scena regionale e nazionale - ha detto il sindaco Antonio Palermo - Abbiamo l'ambizione di condurre il nostro comune a diventare luogo simbolo della cultura e delle tradizioni calabresi. La strada imboccata è qulla giusta - ha sottolineato - lo testimoniano i numeri registrati in questa edizione, con la nutrita presenza anche di diversi turisti stranieri nel nostro centro storico. Le attività culturali non si fermano e siamo già al lavoro per ideare e organizzare nuovi ed interessanti eventi». Soddisfazione ha espresso il direttore artistico Checco Pallone. «Abbiamo realizzato e offerto al pubblico musica di grande qualità. Dai Sud Sound System a Morgan, per finire a Teresa De Sio, i visitatori hanno apprezzato e assistito a concerti unici, che coniugano al meglio tradizione e innovazione, rispettando pienamente la vocazione di questo festival».

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.
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