A Cetraro la XVII edizione del Premio dedicato a Giannino Losardo

VIDEO | Gli organizzatori hanno riservato un riconoscimento speciale alla memoria del giornalista Paolo Pollichieni, scomparso prematuramente più di un mese fa. A ritirarlo, il figlio Pietro, visibilmente emozionato

di Francesca  Lagatta
domenica 16 giugno 2019
15:33
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Un momento dell’evento
Un momento dell’evento

Un vortice di emozioni, tra grandi nomi e il commovente ricordo di Paolo Pollichieni, il direttore responsabile della testata giornalista "Corriere della Calabria", scomparso prematuramente lo scorso 6 maggio. Si potrebbe riassumere così la XVII edizione del Premio Internazionale Giovanni Losardo, la manifestazione antimafia andata ieri in scena al teatro comunale di Cetraro, che ha visto le premiazioni di personaggi impegnati giornalmente nella lotta all'illegalità. L'evento, moderato da Francesca Villani, è stato organizzato dal Laboratorio Losardo, l'associazione culturale che opera sul territorio dal 2003. Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, numerosi rappresentanti delle forze dell'ordine, il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, il consigliere regionale Giuseppe Aieta, l'assessore regionale Maria Francesca Corigliano, il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, il presidente onorario del laboratorio Losardo, Raffaele Losardo e Domenico Fiordalisi, consigliere di Cassazione.

I premiati

Per la sezione "Internazionale" è stato premiato don Luigi Ciotti, presidente di Libera, assente in sala ma vicino all'evento grazie alla partecipazione di don Ennio Stamile, referente regionale dell'associazione antimafia; per la sezione "Autori", di cui è responsabile il giornalista Arcangelo Badolati, ha vinto don Giacomo Panizza, per il volume "Cattivi Maestri"; per la sezione "Impegno sociale" ha ritirato il premio Giap Parini, sociologo dell'Unical; per la sezione "Giornalismo" sono stati premiati i cronisti Mirella Molinaro, Massimo Clausi e Pablo Petrasso; per la sezione "Legalità" targa e pergamena sono state consegnate a Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, e Francesco Minisci, ex presidente dell'Associazione nazionale dei Magistrati.

Il riconoscimento speciale alla memoria di Paolo Pollichieni

Il giornalista Paolo Pollichieni è morto improvvisamente più di un mese fa, lasciando un vuoto incolmabile. A lui gli organizzatori hanno riservato un riconoscimento speciale alla carriera, per la sua lunga attività di cronista e ricercatore di verità, conosciuto sopratutto per i suoi editoriali al vetriolo con cui ha provato fino all'ultimo a spiegare ai lettori i lato più subdolo e oscuro della società e della politica calabrese. A ritirare il premio alla memoria è stato il figlio, Pietro Pollichieni, visibilmente emozionato.

Chi era Giannino Losardo

Giovanni Losardo, detto Giannino, era un consigliere comunale di Cetraro, già sindaco e assessore, iscritto al Partito Comunista, nonché segretario capo della Procura della Repubblica di Paola e fervido attivista nella lotta alle 'ndrine locali. Subì un agguato la sera del 21 giugno 1980 mentre stava rientrando a casa dopo una seduta del consiglio comunale e morì il giorno seguente all'ospedale di Paola. Aveva 54 anni. La sua vita fu spezzata da due killer che lo affiancarono in sella a una moto e gli scaricarono addosso diversi colpi. Per il suo omicidio, il boss cetrarese Franco Muto fu rinviato a giudizio con l'accusa di essere il mandante, ma le sentenze di primo e secondo grado di giudizio lo scagionarono da ogni accusa. Ad oggi non si conoscono i nomi dei suoi uccisori.

 

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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