Sanità al collasso, Filomena Greco: «Sia interessato il Governo»

Il sindaco di Cariati sulla drammatica situazione degli ospedali calabresi: «Necessario coinvolgere l'Anci»

di Redazione
19 ottobre 2019
15:45
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«Il provvedimento di chiusura e di riapertura, paradossalmente nella stessa giornata di ieri (venerdì 18 ottobre), dei reparti di Pediatria e di Ostetricia in quello che dovrebbe essere l’ospedale spoke di Corigliano-Rossano, per dichiarata e gravissima mancanza di medici, rappresenta purtroppo una delle tante fotografie assurde ed intollerabili dello stato ormai comatoso sia del diritto alla salute nei nostri territori, che continua ad essere negato, sia del complessivo governo dell’emergenza sanitaria in questa regione».
È quanto dichiara il sindaco di Cariati Filomena Greco sottolineando la necessità di porre ormai all’attenzione del governo e dell’opinione pubblica nazionali «la drammatica questione della violazione sistematica del diritto costituzionale alla salute in Calabria, rispetto al quale – aggiunge – all’orizzonte non si intravede, nonostante annunci, impegni, promesse, riunioni, garanzie e proteste locali, alcuna probabile e reale inversione di tendenza.

A partire dai sindaci della Sibaritide, in particolar modo quelli dell’entroterra – prosegue il primo cittadino – dobbiamo cambiare registro per rafforzare la nostra protesta. Va superata e spostata la dimensione territoriale e regionale del confronto, per quanto forte e diretto, con tutti i livelli istituzionali, aziendali e parlamentari calabresi. Perché, come purtroppo stiamo constatando da anni, non soltanto non serve a nulla, ma questo balletto perpetuo di presunte rassicurazioni o di palliativi inconsistenti, così come da ultimo la riapertura dei due reparti a Corigliano-Rossano in perdurante assenza di medici, contribuisce semmai a rafforzare – scandisce – confusione, preoccupazioni, allarme e rabbia nelle popolazioni. Che, anche e soprattutto per questo, continuano ad emigrare altrove per curarsi.

La vergogna dell’emergenza sanitaria calabrese, indegna per un qualsiasi paese europeo ed occidentale, da denunciare in tutte le sedi comunitarie e presso la stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, va ormai portata anzi tutto, come priorità, al tavolo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), potendo tra l’altro contare sulla presenza autorevole del Sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, da qualche settimana eletto consigliere nazionale in rappresentanza dei comuni calabresi in seno all’ANCI ed al quale – conclude la Greco – ribadisco gli auguri di buon lavoro e sul cui impegno quest’area della provincia di Cosenza crede molto».

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