Strutture socioassistenziali, Guccione (Pd): «Fondi finiti, centri a rischio»

Il consigliere regionale lancia l’allarme: «La Regione Calabria ha terminato i soldi per le rette delle realtà che ospitano e assistono persone in stato di bisogno»

di Redazione
28 novembre 2019
16:19
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Carlo Guccione
Carlo Guccione

Le strutture socioassistenziali della Calabria sono a rischio. È l’allarme lanciato dal consigliere regionale Carlo Guccione che ha presentato un ordine del giorno al riguardo nell’odierna seduta di Palazzo Campanella: «I fondi destinati nel capitolo regionale – spiega il consigliere -, per l’anno 2019, al pagamento delle rette a sostegno delle strutture socioassistenziali della Calabria sono esauriti. Non c’è più alcuna copertura finanziaria per pagare le mensilità arretrate per le strutture che ospitano e assistono persone in stato di bisogno, minori, disabili, anziani. In particolare, le rette non risultano pagate per le Strutture delle province di Cosenza e Crotone. Come è stato possibile tutto questo? E con quale criterio è stato effettuato l’ordine dei pagamenti?».

 

Guccione si chiede ancora «come si fa a varare una Riforma con una spesa storica già insufficiente in questo settore, prevedendo poi - come è giusto che sia - l’aumento delle rette, ferme al palo ormai da diversi anni, e l’autorizzazione e accreditamento di nuove strutture entro il 31 dicembre 2019 senza risorse aggiuntive?».

 

L’esponente dem ha ricordato che «in una delle ultime sedute della Terza commissione Sanità, attività sociali, culturali e formative, all’unanimità, su mia proposta, era stato deciso insieme ai colleghi Michelangelo Mirabello, Giuseppe Giudiceandrea, Giuseppe Pedà, Gianluca Gallo, di presentare un emendamento all’avvio dell’iter di approvazione del Bilancio regionale, decidendo di aumentare di almeno 20 milioni di euro la dotazione del capitolo dei servizi sociali. Ed ecco che la Giunta decide di chiudere la legislatura senza approvare il Bilancio, approvando solo l’esercizio provvisorio del Bilancio regionale, impedendo in questo modo di stanziare maggiori risorse».

 

«Come avevo più volte ribadito anche nel corso delle Commissioni regionali – prosegue -, il problema non è il regolamento per la “Riorganizzazione dell’assetto istituzionale del sistema integrato degli interventi in materia di servizi e politiche sociali - Legge 8 novembre 2000 n. 328 e legge regionale 26 novembre 2003 n. 23” ma l’assenza di risorse aggiuntive. Infatti, esiste un regolamento ma manca l’adeguata copertura finanziaria. Le riforme si fanno solo se ci sono le risorse necessarie a garantire i servizi».

 

Alla luce di quanto esposto Guccione ha esortato la Giunta «a mettere in atto tutte le iniziative per stanziare le risorse necessarie in modo da porre fine a questa situazione che ha visto una disparità di trattamento nei pagamenti delle Strutture tra le province calabresi, ed evitare la paralisi dei servizi socioassistenziali calabresi».

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