La battaglia di Shuel contro il cancro e la solidarietà del Lions Club

VIDEO | Grazie ad una gara di solidarietà l'associazione catanzarese ha donato al giovane affetto da una grave patologia tumorale una somma di denaro

di Rossella  Galati
mercoledì 3 ottobre 2018
19:11
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Il giovane Shuel
Il giovane Shuel

Dopo un mese e venti giorni è pronto a lasciare il reparto di pediatria dell'Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro Shuel, ragazzo del Bangladesh affetto da una grave patologia tumorale, che proprio in corsia ha festeggiato nei giorni scorsi i suoi 18 anni. Un reparto, diretto da Giuseppe Raiola, che lo ha fatto sentire a casa e che oggi, alla vigilia delle sue dimissioni, gli ha dimostrato ancora una volta grande vicinanza grazie a una donazione da parte del Lions Club Catanzaro Host, del quale lo stesso Raiola è presidente. 

 

Una gara di solidarietà

«Abbiamo aperto un conto dedicato a Shuel - spiega il tesoriere del Lions Antonio Scarpino - e abbiamo raccolto 1400 euro. Ho il dovere di ringraziare tutti i club e tutte le persone che hanno contribuito a questa gara di solidarietà. Speriamo che Shuel possa essere sempre sorridente così come lo è oggi». «Siamo fieri e orgogliosi come Lions di avere fatto la nostra buona azione quotidiana - ha aggiunto Giuseppe Iannello - e inviterei tutti una volta all'anno a fare un giro negli ospedali per cercare di essere più buoni in un mondo che tanto buono non è». Una giornata di festa dunque per Shuel che ha potuto condividere questo momento insieme alla mamma, giunta in Italia dal Bangladesh grazie al sostegno economico del reparto di pediatria, della Fondazione Città Solidale diretta da padre Piero Puglisi, della quale lo stesso è ospite, del Tribunale dei Minori presieduto da Teresa Chiodo e del garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Calabria Antonio Maraziale.

Un premio per Shuel

«Questo è il minimo che si potesse fare per Shuel - ha commentato il direttore Raiola - è un premio per il coraggio che ha dimostrato e speriamo di poter dedicare a lui tanti altri premi. Vogliamo vederlo sempre sorridente. Ora è pronto per tornare nella struttura che lo ospita e riprenderà poi le cure presso l'oncoematologia pediatrica. Continueremo a curarlo come abbiamo fatto fino ad ora e deve sapere che qui non torva solo un reparto ospedaliero ma la sua seconda casa».  Alla semplice e sobria cerimonia, in rappresentanza della Fondazione Città Solidale, hanno partecipato anche Filomena Bisignano e Maurizio Chiaravalloti. «Qui ho trovato tanti amici - è il commento di Shuel - e devo dire grazie a tutti loro».

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