Sanità, Oliverio: «Sacrosanta battaglia delle strutture private»

Il presidente della Regione a Lamezia dopo i tagli alle risorse per i privati: «Con il mantenimento del Commissariamento non si stanno facendo gli interessi della Calabria»

lunedì 30 aprile 2018
19:58
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Il governatore Oliverio
Il governatore Oliverio

 Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha partecipato oggi a Lamezia Terme all'assemblea generale straordinaria delle strutture private sanitarie accreditate (Anisap e Federlab), alla luce delle preoccupanti sofferenze in cui versano da piu' tempo le attivita' afferenti alla specialistica ambulatoriale. Da alcuni anni infatti insiste un contenzioso promosso dagli erogatori privati che non hanno condiviso diversi decreti della struttura commissariale. Negli scorsi mesi, poi, la tensione e' cresciuta a dismisura a seguito dell'emanazione da parte del Commissario ad acta dei decreti 70 e 72 del 2018.

I decreti di Scura

 In tali decreti e' previsto infatti un'ulteriore decurtazione dei budget, che assommati a quelli gia' in essere, provocheranno una riduzione di circa il 40% delle risorse disponibili. Vi e' dunque il rischio concreto, soprattutto per le fasce meno abbienti, che nei prossimi mesi vengano compromesse anche le attivita' sanitarie primarie e che le strutture private siano costrette ad avviare la procedura di pre-licenziamento del personale in esubero. Gia' lo scorso 6 aprile il Presidente Oliverio aveva ricevuto nella sede della Cittadella regionali i vertici di Anisap per affrontare i nodi del comparto e chiarire che rispetto ai decreti oggetto di contenzioso, per come si evince dai decreti stessi, il dipartimento Salute non aveva svolto alcuna attivita' istruttoria, non sottoscrivendo i relativi Dca 70 e 72.

L’assemblea

   All'assemblea odierna che si e' tenuta all'Hotel Phelipe di Lamezia Terme hanno preso parte i direttori generali delle Asp, il Dipartimento regionale Tutela della Salute, l'Assessore regionale Maria Teresa Fragomeni, il capogruppo del Pd al Consiglio regionale Sebi Romeo e il responsabile della sanita' della Cgil Luigi Scarnati.

«Abbiamo chiesto la partecipazione all'assemblea del presidente Mario Oliverio e delle organizzazioni sindacali - ha dichiarato Edoardo Macino, presidente di Anisap Calabria - dopo che la Giunta Regionale e il Dipartimento alla Salute della Regione Calabria hanno disconosciuto i decreti 70 e 72 emanati dal Commissario Scura. Ora chiediamo l'insediamento di un tavolo tecnico che possa affrontare e risolvere la grave situazione che si e' venuta a determinare e che mette in pericolo l'assistenza sanitaria in Calabria, centinaia di posti di lavoro, l'esistenza stessa di 380 strutture. L'obiettivo che ci poniamo - ha aggiunto - e' l'annullamento in autotutela del Dca 70 e 72, lo sblocco immediato dei pagamenti, il riconoscimento della funzione delle strutture ambulatoriali private accreditate nella Regione Calabria, tutto cio' al fine di evitare il passaggio all'indiretta, gli inevitabili licenziamenti dovuti al taglio delle risorse e la chiusura di numerose strutture». Oliverio ha annunciato che gia' venerdi' prossimo, 3 maggio, si riunira' il Tavolo tecnico per adottare una linea comune con le associazioni delle strutture private sanitarie accreditate per affrontare la grave situazione che si e' creata e ha chiesto formalmente ai direttori generali delle Asp lo sblocco dei pagamenti alle strutture accreditate relativamente al primo bimestre 2018.

«Mantenere alta l’attenzione politica»

 «Sono qui con voi - ha detto Oliverio - perche' siete una parte sinergica del sistema sanitario calabrese. Non siete altra cosa. La vostra e' una battaglia sacrosanta. Le attuali condizioni istituzionali, che incardinano la competenza ad assumere provvedimenti in materia sanitaria in capo al Commissario, non consentono un intervento diretto e risolutivo dell'organo di Governo regionale. Cio' nonostante la Regione e' determinata ad adottare ogni iniziativa politica utile per risolvere una questione che lede le vostre attivita' ma soprattutto i diritti dei cittadini calabresi. Ricordo che la Calabria e' l'unica regione ancora sotto commissariamento. Un fatto che non ha prodotto alcun risultato ma che peggiora di giorno in giorno lo stato dei livelli essenziali di assistenza e provoca un forte ricorso alle cure sanitarie fuori regione. Un costo che paghiamo con oltre 300 milioni di euro all'anno. Per porre rimedio a tutto cio' non mi sono sottratto al confronto aspro con i governi Renzi e Gentiloni. Per evitare che questa sciagura prosegua continuero' a tenere alto il livello politico della situazione, ma chiedo alle vostre associazioni di sostenermi e proiettare i motivi di queste istanze istanze anche attraverso i vostri canali nazionali. Vi chiedo inoltre di sospendere ogni forma di licenziamento e di evitare il passaggio all'erogazione indiretta perche' a pagare il danno sarebbero principalmente i nostri concittadini.

 Il Commissariamento in Calabria

E' chiaro che con il mantenimento dell'istituto del Commissariamento al Piano di rientro non si stanno facendo gli interessi della Calabria. Probabilmente c'e' da chiedersi chi avvantaggia questo stato di cose che incrementa la spesa sanitaria verso altre regioni e indebolisce le nostre famiglie. La vostra iniziativa ha molto valore perche' rappresenta un ulteriore testimonianza dell'insostenibilita' della situazione sanitaria in Calabria che sta diventando drammatica. Chiedo infine ai direttori generali delle aziende sanitarie regionali - ha concluso Oliverio - di sospendere le convocazioni per la firma dei contratti 2018 in attesa di adeguate soluzioni a questa vertenza».

 

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