A Riace riapre l'ambulatorio sociale: visite gratis per migranti e indigenti

VIDEO | La struttura sarà a disposizione degli immigrati ospiti del borgo e dei cittadini che vivono in condizioni precarie

di Ilario  Balì
8 febbraio 2020
14:33
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A Riace la cura non si ferma. Dopo una querelle con l’attuale amministrazione comunale, nel paese dell’accoglienza riapre l’ambulatorio Jimuel, nato grazie a una convenzione con l’Asp di Reggio Calabria e alla collaborazione con lo studio radiologico di Siderno, che ha finanziato l'avvio. Si tratta di un’attività gratuita dei medici volontari dell'associazione, un medico di base, un pediatra e una ginecologa, che dopo l'orario di lavoro mettono a disposizione parte del loro tempo per assistere gratuitamente gli immigrati di Riace e i cittadini.

«La salute è un bene inalienabile – ha affermato il medico Isidoro Napoli – e non può essere sacrificato sull’altare di logiche politiche. Nel nostro piccolo noi proviamo ad invertire questa tendenza. La cura degli ultimi non si vede fermare».

La cerimonia di inaugurazione è stata una grande festa in paese, a cui hanno partecipato anche l’ex sindaco Mimmo Lucano, il già governatore della Calabria Mario Oliverio e l’europarlamentare e medico di Lampedusa Pietro Bartòlo.

«È un segnale forte – ha rimarcato Bartòlo - che deve arrivare nelle orecchie e nelle menti di chi oggi fa ancora finta di niente e si gira dall’altra parte. Queste realtà – ha proseguito - devono essere incentivate attraverso le buone pratiche di integrazione anche per le persone che vivono in condizioni precarie».

 

 

Ilario  Balì
Giornalista

Trentatre anni, giornalista con una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Sin da ragazzo il s...

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