Procreazione assistita anche a Catanzaro. Tra 9 mesi le prime nascite

VIDEO | Il commissario alla sanità Saverio Cotticelli, con decreto, ha dato l'ok per l'accreditamento del centro dell'ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro, unico di terzo livello in Calabria

di Rossella  Galati
martedì 11 giugno 2019
15:37
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Ecografia
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C’è il via libera da parte del commissario alla sanità Saverio Cotticelli per il centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro.  «E’ stato un travaglio lungo, colpa di una burocrazia a volte problematica. Finalmente questo decreto è arrivato e noi siamo pronti per iniziare con i trattamenti già dalle prossime settimane – spiega Roberta Venturella, responsabile del centro -. Tra circa nove mesi dovremmo avere il primo nato». Il decreto commissariale 90/2019 accredita dunque il servizio che è stato inaugurato lo scorso mese di ottobre offrendo alle coppie calabresi con problemi di infertilità, la possibilità di realizzare il sogno di diventare genitori grazie al primo centro pubblico di terzo livello. 

120 coppie in lista

«Terzo livello vuol dire che noi siamo in grado di trattare anche quei casi di infertilità che richiedono l’utilizzo della microchirurgia o della chirurgia ad esempio nel caso di fattori maschili severi – spiega la responsabile del centro -. Quindi le biopsie testicolari, gli ago aspirati potranno essere eseguiti qui grazie alla consulenza e coordinazione con gli urologi e gli andrologi della struttura». Più di 180 coppie si sono rivolte in questi mesi al centro. «Sono tutte coppe calabresi – aggiunge la Venturella - e circa 120 sono nelle varie liste d’attesa per primo, secondo e terzo livello. La maggior parte di loro aveva già eseguito trattamenti altrove, nel pubblico o nel privato».

Unico rischio: l'insuccesso

Alle coppie con problemi di fertilità dice: «E’ molto più difficile pensare di fare una cosa del genere che farla realmente. Si tratta ormai di percorsi strutturati, di tecniche assolutamente sicure, di stimolazioni che sono sempre più ritagliate sulla coppia e sulla donna e i rischi si stanno riducendo in maniera sostanziale. L’unico vero rischio è l’insuccesso ma purtroppo non possiamo combatterlo sempre, soprattutto quando la coppia si presenta in una età un po’ più avanzata. Lì purtroppo anche la fecondazione assistita non può fare miracoli. Ai calabresi voglio dire che ci siamo, l’impegno c’è, non ci siamo fermati un attimo. La settimana scorsa ho incontrato il commissario Cotticelli e anche da parte sua c’è grandissimo interesse perché questa attività prenda il suo giusto avvio a 360 gradi».

Percorsi strutturati

Una equipe di giovani e validi professionisti assicura dunque «Un percorso strutturato che prevede una prima visita dopo essersi rivolti al centro unico di prenotazione. Successivamente viene fissato un appuntamento per valutare la coppia nel suo insieme, prescriviamo eventuali accertamenti e quindi tutto quello che è necessario per stabilire quale sarà l’iter terapeutico più appropriato. Noi vediamo tantissime coppe che hanno già fatto un percorso altrove e quindi anche la parte diagnostica. Questo permette di velocizzare un po’ i tempi. Altrimenti siamo in grado di offrire un counseling a 360 gradi e anche, come ci dicono le linee guida, di fare dei trattamenti  a volte anche chirurgici che permettono alla coppia anche di procreare spontaneamente».

Strumenti all'avanguardia

A tutto questo si aggiunge il grandissimo investimento fatto dall’Azienda Ospedaliera  in termini di strumentazioni: «Abbiamo acquistato le ultime apparecchiature che c’erano sul mercato, dagli incubatori al sistema di monitoraggio e di controllo per la prevenzione degli errori da scambio di coppie, abbiamo un sistema di cartella elettronica. Insomma, tutto quello che potevamo sperare di ottenere l’abbiamo ottenuto».

 

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