Ospedale di Cetraro, disposta la chiusura notturna di Ginecologia

La sospensione del servizio arriva dopo la decisione del neo commissario reggente dell'Asp di Cosenza di assegnare due medici in servizio al reparto cetrarese all'Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Corigliano Rossano

di Francesca  Lagatta
16 settembre 2019
08:52
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Dopo il punto nascita e le relative attività di Ostetricia, momentaneamente sospesi per gravi citicità ancora in corso di risoluzione, a far data da oggi all'ospedale di Cetraro chiuderà anche il reparto di Ginecologia, almeno nelle ore notturne, e cioè dalle ore 20 alle ore 8 del giorno successivo. Sono queste le disposizioni contenute in una nota del 13 settembre scorso inviata a tutti gli organi competenti in materia di sanità provinciale regionale: il commissario ad acta Saverio Cotticelli, il direttore del dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria Antonio Belcastro, il dirigente reggente dell'Asp di Cosenza Erminia Pellegrini e il direttore del dipartimento Risk Management e Governo clinico dell'Asp di Cosenza Cesira Ariani. Una copia della missiva è stata inviata, per conoscenza, anche al procuratore capo della procura di Cosenza, dal momento che potrebbe paventarsi all'orizzonte una interruzione di pubblico servizio.

Medici trasferiti a Corigliano Rossano

La sospensione del servizio, che si spera sia solo temporanea, è l'inevitabile conseguenza della decisione del neo commissario reggente dell'Asp di Cosenza di assegnare due medici in servizio al reparto cetrarese all'Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Corigliano Rossano. La decisione è stata presa nonostante il parere sfavorevole della direzione sanitaria dello spoke Cetraro - Paola, la quale ha messo in evidenza le violazioni e i rischi provocati dalla trasferta dei dottori.

Garantito solo il day surgery ginecologico

Con le nuove disposizioni, che si attueranno a partire da stasera, il reparto di Ginecologia dell'ospedale di Cetraro potrà garantire solo il servizio diurno, e quindi il day surgery ginecologico, dalle ore 8 alle 20.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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