Obesità e malnutrizione, l'allarme Unicef: «Calabria al secondo posto»

I dati resi noti dal presidente Francesco Samengo intervenuto alla cerimonia di apertura del Joint meeting in pediatria e medicina dell’adolescenza organizzato a Catanzaro

di Redazione
4 dicembre 2019
18:23
184 condivisioni
Il presidente Unicef Italia Francesco Samengo
Il presidente Unicef Italia Francesco Samengo

«Lo scorso 20 novembre abbiamo celebrato il trentennale dell’approvazione da parte delle Nazioni Unite della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza: dalla sua adozione ad oggi, nel mondo sono stati compiuti progressi straordinari a favore della salute di mamme e bambini; dal 1990 ad oggi si è dimezzata la mortalità dei bambini al di sotto dei 15 anni di età, mentre il tasso di mortalità materna è diminuito del 38% principalmente grazie ad un maggiore accesso a servizi sanitari di qualità e a costi accessibili. Eppure, molte sfide devono ancora essere affrontate: almeno 1 bambino su 3 di età inferiore ai 5 anni è denutrito o in sovrappeso; solo il 42% dei bambini sotto i 6 mesi di vita viene allattato in via esclusiva». E’ quanto dichiara il presidente Unicef Italia Francesco Samengo intervenuto alla cerimonia di apertura 9th Joint meeting in Pediatria e medicina dell’adolescenza, organizzata a Catanzaro dall’associazione Acsa&Ste Onlus, in collaborazione con le società scientifiche Magam (Mediterranean and middle east action group of adolescent medicine), Sema (Sociedad espanola de medicina de la adolescencia) e con il patrocinio di altre società scientifiche

Malnutrizione

«Quando si parla di malnutrizione - sottolinea Samengo - il nostro immaginario ci porta a pensare a situazioni legate ai Paesi più poveri del mondo. Tuttavia, come sappiamo, malnutrizione non significa solo non avere da mangiare a sufficienza, ma anche mangiare in modo errato o malsano. Sovrappeso e obesità nell’infanzia e nell’adolescenza sono in aumento in tutti i continenti, compresa l’Africa. Nel mondo, 40 milioni di bambini sopra i 5 anni sono in sovrappeso o obesi. In base ai più recenti dati ISTAT, anche in Italia vi sono oltre 2 milioni di bambini e adolescenti compresi nella fascia di età tra i 3 e i 17 anni che sono in sovrappeso».

L’eccesso di peso aumenta passando da Nord a Sud

«L’Italia è al terzo posto tra i Paesi europei - prosegue Samengo - per percentuale di bambini obesi tra i 7 e gli 8 anni di età con un rapporto di 1 bambino su 8 e di soggetti con eccesso ponderale pari al 20,6%. L’eccesso di peso tra i minorenni aumenta significativamente passando da Nord a Sud con percentuali particolarmente elevate in Campania (44,1%), Calabria (41,4%) e Sicilia (35,3%), secondo i dati 2016 dell’Istituto Superiore di Sanità su bambini tra 3 e 17 anni».

La situazione in Calabria 

«La Calabria viene ad occupare, purtroppo, il secondo posto nella graduatoria nazionale e questo deve essere uno stimolo per prendere quanto prima adeguati provvedimenti, visti i noti fattori di rischio attuali e potenziali che si accompagnano all’eccesso ponderale. È dunque fondamentale - aggiunge il presidente Unicef -  migliorare l’educazione alimentare dei bambini e delle loro famiglie incentivando stili di vita non sedentari ed investendo altresì sulla sicurezza alimentare. Una corretta alimentazione e corretti stili di vita - precisa il presidente Unicef Italia - iniziano sin dai primi giorni di vita. La promozione, la protezione e il sostegno dell’allattamento in via esclusiva durante i primi sei mesi di vita e, successivamente, anche fino ai 2 anni di età del bambino, sono considerati dall’Unicef e dall’Oms tra gli interventi di salute pubblica più rilevanti in termini di efficacia e di rapporto costi/benefici».

guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio