Il trapianto di rene, la gioia di diventare mamma e l'inizio di un nuovo calvario

VIDEO | La battaglia di Maria inizia già da bambina. Oggi è mamma, delegata Aned ed è in attesa di un nuovo trapianto di rene. La sua storia a LaC Salute

di Rossella  Galati
7 marzo 2019
15:24
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Maria Larosa
Maria Larosa

«La mia storia inizia quando avevo 13 anni e mi viene diagnosticata l’insufficienza renale cronica. Da lì ho iniziato a convivere con la malattia». Era una bambina Maria Larosa quando l’insufficienza renale cronica, una malattia spesso silente, è entrata nella sua vita. Una ragazzina di Laureana di Borrello, in provincia di Reggio Calabria, diventata subito adulta, costretta a entrare in dialisi troppo presto, attaccata ad una macchina a giorni alterni per 4 ore alla volta. Un vero calvario per una 13enne privata della sua libertà.

Dalla dialisi al trapianto

«La dialisi purtroppo condiziona la vita. Non si può fare un viaggio, molte volte non si può uscire. Bisogna stare molto attenti all’alimentazione». Cinque anni di emodialisi e poi per Maria un sogno che si realizza:  «Dopo quasi cinque anni di emodialisi ho ricevuto la famosa telefonata del trapianto – racconta sorridendo -. Sono stata trapiantata di rene all’ospedale San Raffaele di Milano. Questo rene, grazie a Dio, è durato ben 12 anni.  Durante questi anni ho avuto la fortuna di sposarmi e soprattutto di avere un bambino. Sono diventata mamma di Michele che oggi ha 5 anni».

In attesa di un nuovo rene

Una gioia immensa per Maria che però viene interrotta quando, dopo la gravidanza è costretta a tornare in dialisi nel centro di Palmi. «Da cinque anni sono di nuovo in lista di attesa per il trapianto di rene sia a Milano che a Reggio Calabria, dove spero di poter essere operata». Maria, che oggi ha quasi 40 anni, è delegata Aned, Associazione Nazionale Emodializzati e trapianti onlus, guidata a livello regionale dal segretario Antonio Montuoro che sarà ospite della nuova puntata di LaC Salute in onda venerdì 8 marzo alle 13.30 e alle 20.00 su LaC Tv, canale 19.

La giornata mondiale del rene

Un’occasione per ribadire l’impegno dell’associazione per la tutela dei diritti del malato dializzato e ricordare che in occasione della giornata mondiale del rene, che si celebrerà il 14 marzo, anche i reparti di nefrologia della nostra regione apriranno le porte per una giornata di visite gratuite per malattie renali. Ma l’Aned, e quindi tutti i dializzati, sono impegnati da sempre in una campagna di promozione della cultura della donazione degli  organi: «Ci sono tante persone che soffrono di insufficienza renale e a volte non si capisce che cosa vuol dire per noi il trapianto – dice Maria -  molti non sanno quanto è importante e quante persone possono ritornare a vivere, perché il trapianto è una parola che vale una vita. Da un grande dolore, dalla morte, ci sono altre vite che possono rinascere, come è già successo a me».

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