Guccione al poliambulatorio di Amantea: «Giù le mani dall'Emodialisi»

Il consigliere regionale, accompagnato dal consigliere comunale Tommaso Signorelli, ha fatto visita alla struttura per verificare le condizioni del reparto dopo l'annunciato ridimensionamento

di Francesca  Lagatta
giovedì 6 giugno 2019
14:24
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Carlo Guccione durante la visita al reparto di Emodialisi
Carlo Guccione durante la visita al reparto di Emodialisi

«Questa mattina ho effettuato una visita ispettiva al Poliambulatorio di Amantea insieme al consigliere comunale Tommaso Signorelli. Ho potuto constatare personalmente la situazione in cui versa il Poliambulatorio e, in particolare, il servizio di Emodialisi». Lo ha dichiarato in una nota il consigliere regionale Carlo Guccione a proposito del ridimensionamento del reparto in vista della stagione estiva.

Pazienti privati dei servizi di emodialisi

«Lo scorso anno - ha detto Guccione - sono stati oltre 200 i pazienti che hanno usufruito di questo servizio durante la pausa estiva e che oggi si troverebbero, secondo quanto ha stabilito l’Asp di Cosenza, ad affrontare un viaggio di andata e ritorno fino a Paola con gravi disagi per i pazienti e un costo sociale non sopportabile». Una situazione intollerabile dal momento che «sono già molti i turisti che ogni anno si recano ad Amantea e stanno chiamando per prenotare il servizio dialisi. Ma al momento sul sito online è partito solo il conto alla rovescia per effettuare, dall’11 al 20 giugno, la prenotazione “Dialisi vacanza 2019”».

Grave carenza di personale sanitario

Anche qui, come in tutti i presidi sanitari della Calabria grava la carenza di personale. «Va predisposto un immediato piano di assunzioni per medici e infermieri in grado di garantire il servizio a Paola, ad Amantea e a Cetraro - ha detto ancora Guccione -. Esiste una graduatoria approvata il 16 maggio 2019 per dirigenti medici di nefrologia e dialisi composta da 13 idonei. Non si può pretendere di spogliarne un santo per vestirne un altro. Non ha senso ridimensionare un centro di Emodialisi a discapito di un altro».

«Pronti a mettere in campo ogni azione utile»

«Vanno prese immediate misure per mantenere in piedi nei mesi estivi il servizio di Emodialisi di Amantea e di tutti i centri di Emodialisi della costa tirrena. I "super commissari" e la Regione Calabria devono immediatamente predisporre atti urgenti e straordinari affinché tutto ciò si verifichi», ha detto in ultimo Guccione mostrando tutto il suo disappunto, che non si ferma alle parole. «Se ciò non accadrà metteremo in atto proteste eclatanti per impedire che venga violato un diritto sacrosanto per tutti i pazienti che sono già costretti a subire lunghe ore di prestazioni sanitarie e a cui dovrebbe aggiungersi un lungo calvario per spostarsi altrove sotto il caldo estivo».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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