Milano premia Villa Adelchi, “bussola” della sanità calabrese

La struttura del Gruppo Citrigno ha ricevuto l'importante riconoscimento nella sede della Regione Lombardia. Il presidente: «Orgogliosi di questo risultato»

di Redazione
14 novembre 2018
12:34
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Il presidente Alfredo Citrigno con il premio
Il presidente Alfredo Citrigno con il premio

Villa Adelchi è stata la struttura calabrese alla quale è stato consegnato il riconoscimento "Bollini RosaArgento: si rinnova il network di residenze sanitarie assistenziali attente al lato umano della cura". Il presidente, Alfredo Citrigno, dichiara: «Siamo orgogliosi di questo importante riconoscimento. Il premio è frutto della dedizione e dell'impegno di tutto il Personale di Villa Adelchi. Questa è la conferma che anche in Calabria si possono offrire servizi sanitari di qualità». Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere premia 153 Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) nella seconda edizione del bando biennale 2019-2020 con il patrocinio delle principali Società scientifiche e Associazioni italiane in ambito geriatrico.

 

Una bussola socio-sanitaria

Una “bussola socio-sanitaria” per la scelta delle Rsa attente al benessere degli ospiti, alla tutela della loro dignità e in grado di garantire una gestione personalizzata, efficace e sicura. Da gennaio 2019 su www.bollinirosargento.it le schede delle Rsa premiate con relativi servizi e giudizi da parte dell’utenza. Assegnati 8 riconoscimenti alle migliori Rsa del bando 2017-2018 che si sono distinte attraverso progetti e prassi nell’ambitodelle terapie non convenzionali. Sono 153 le Residenze Sanitarie Assistenziali, meglio conosciute come RSA, premiate oggi da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, nell’ambito della seconda edizione dei Bollini RosaArgento, il riconoscimento su base biennale attribuito alle strutture, pubbliche o private accreditate, attente al benessere, alla tutela della dignità e in grado di garantire una gestione personalizzata, efficace e sicura delle persone ricoverate.

 

Prendersi cura delle persone anziane

L’iniziativa gode del patrocinio di 12 Società scientifiche e Associazioni in ambito geriatrico. Uno degli obiettivi dei Bollini Rosargento è quello di fornire alle famiglie uno strumento di orientamento per scegliere il luogo di ricovero più adatto per i propri cari non autosufficienti. I servizi delle strutture premiate per il bando 2019-2020, assieme ai giudizi espressi dall’utenza, saranno infatti consultabili sul sito www.bollinirosargento.it tramite un motore di ricerca dedicato, a partire da gennaio 2019. «I Bollini RosaArgento sono una "bussola socio sanitaria" che orienta i familiari e le persone anziane nella scelta delle RSA più attente al benessere e alla tutela della dignità degli ospiti”, sostiene Giorgio Fiorentini, Presidente della Commissione Bollini Rosargento. «Tutto quanto nella logica di curare, ma anche di "prendersi cura" delle persone anziane. Si è creato un network di Rsa che, tramite un reciproco confronto informativo e formativo, sviluppa e offre servizi sempre più coerenti alle aspettative degli ospiti. I Bollini RosaArgento sono un ‘rating’ della qualità dei servizi delle Rsa».

 

I servizi offerti

Le 153 strutture premiate distribuite sul territorio nazionale sono in possesso dei requisiti, identificati da una Commissione multidisciplinare di esperti, considerati importanti per garantire la migliore accoglienza degli ospiti che includono non solo caratteristiche socio-sanitarie, come appropriatezza dell’assistenza clinica, caratteristiche strutturali e servizi offerti, ma anche grande attenzione al lato umano dell’assistenza e della cura per garantire agli ospiti una buona qualità di vita e una permanenza dignitosa all’interno dell’Rsa. Sulla base di questi criteri è stato attribuito il massimo riconoscimento (tre bollini) a 57 Rsa, 95 hanno ricevuto 2 bollini e 1 struttura ha ottenuto 1 bollino. «Rispetto al bando precedente questa seconda edizione ha registrato una notevole crescita delle strutture aderenti», commenta Francesca Merzagora, presidente Onda. «Per il biennio 2019-2020 sono infatti 153 le Rsa candidate a livello nazionale e premiate con almeno un bollino, il 54% in più rispetto al biennio passato e 68 sono nuove strutture. Questo risultato rappresenta un segnale importante che esprime una maggiore determinazione delle Rsa di promuovere i propri servizi e attività, come esempio virtuoso di attenzione nei confronti degli ospiti e delle loro famiglie».

 

Attenzione al benessere degli ospiti

Continua la Merzagora: «Quasi il 40% delle strutture del nuovo network hanno raggiunto il massimo riconoscimento di 3 Bollini RosaArgento evidenziando così il loro impegno nell’assicurare una presa in carico di qualità. Inoltre, molte delle Rsa premiate sono concentrate nelle Regioni del Nord e del Centro Italia, tuttavia rispetto al vecchio network sono entrate anche nuove strutture in Calabria e Sardegna. Anche questo elemento geografico riteniamo sia fortemente significativo poiché rappresenta un tentativo di rispondere positivamente alla problematica italiana della difformità regionale rispetto all’accesso ai servizi». Roberto Messina, il presidente Senior Italia Federanziani dichiara: «Per una famiglia la scelta di una Rsa per l’anziano non autosufficiente rappresenta sempre un momento delicato. Occorre assicurarsi che i propri cari risiedano in un luogo sicuro, professionale che metta le esigenze della persona al centro del proprio operato. I Bollini RosaArgento rappresentano a tal fine uno strumento importante di riconoscimento verso quelle strutture che si sono distinte proprio per l’attenzione riservata al benessere psico-fisico complessivo dei loro ospiti. Si tratta di una certificazione tanto più preziosa quanto più complicato è oggi orientarsi nell’offerta rispetto a criteri come la qualità dell’assistenza, il livello dei servizi e il rispetto della dignità del paziente fragile».

 

Centri contro la depressione e il decadimento cognitivo

Silvia Piani, assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità, Regione Lombardia ha dichiarato: «L’impegno nell’affermare la centralità della famiglia nel contesto sociale si traduce anche nella necessità di tutelare il benessere psicofisico di tutti i suoi componenti, con particolare riferimento agli anziani. Il progressivo aumento della vita media ci porta inevitabilmente verso nuovi bisogni, che meritano le attenzioni di tutti quei soggetti pubblici e privati che erogano servizi di assistenza e cura. È importante, anche nell’ottica di un progressivo e generale miglioramento della qualità dell’offerta, valorizzare tutte quelle esperienze che possono rappresentare un modello di eccellenza a cui ambire e a cui fare riferimento. Per questo non posso che ringraziare l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere per il valore di questa iniziativa». Claudio Mencacci, il presidente Dipartimento di salute mentale Ast Fbf Sacco, Milano, ha spiegato che «recentissimi studi”, confermano l'importanza, per i pazienti anziani ricoverati in una Rsa, di contrastare in particolare due sintomi frequentemente associati a depressione per ridurre l'incremento del decadimento cognitivo: uno psichico, l'apatia, e l'altro fisico, la sarcopenia,ossia la riduzione di massa muscolare. In particolare, l'apatia, caratterizzata da un deficit di motivazione, ridotta iniziativa e indifferenza affettiva, aumenta di due volte il rischio relativo di decadimento cognitivo ed è una condizione abbastanza frequente nella popolazione anziana con deficit cognitivi interessando dal 20 al 50% dei soggetti. La sarcopenia a sua volta è frequentemente associata a un raddoppio della depressione come viene confermato da metanalisi recenti condotte su oltre 30 mila persone. La copresenza di apatia, sarcopenia e depressione aumenta significativamente il rischio di decadimento o di peggioramento della funzionalità cognitiva»

 

Un approccio non convenzionale

Un’attenzione particolare è stata dedicata proprio alle strutture che si sono impegnate nel migliorare la qualità di vita degli assistiti attraverso progetti volti a stimolare le funzioni cognitive, psico-motorie e relazionali e favorire l’autonomia e le capacità degli anziani mediante un approccio non convenzionale. Onda, infatti,ha promosso il Concorso Best Practice, rivolto alle Rsa appartenenti al circuito 2017-2018, con l’obiettivo di identificare e premiare le migliori prassi sul tema delle terapie non convenzionali. All’iniziativa hanno aderito 25 strutture presentando in totale 48 servizi valutati poi da un apposito Comitato di esperti sulla base di alcuni criteri come rilevanza, multidisciplinarietà, efficacia, efficienza e replicabilità del servizio. Sono state selezionate le seguenti 8 Best Practice premiate durante la cerimonia di assegnazione dei Bollini RosaArgento 2019-2020: Italian Hospital Group – RSA 3 Geriatria (Guidonia, RM), Casa di Cura Villa Rosa (Viterbo), KORIAN Vittoria (Brescia), A.S.F.A.R.M. Azienda Speciale (Induno Olona, VA), Istituto Geriatrico P. Redaelli (Milano), RSA Pio Albergo Trivulzio (Milano), KORIAN Ippocrate (Milano), KORIAN Il Giglio (Firenze).

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