Gioia Tauro, sit in di protesta per l'ospedale cittadino

VIDEO | La manifestazione organizzata dal sindaco Alessio ha visto la partecipazione anche di amministratori di Palmi, Seminara, Cinquefrondi e Rizziconi

di Agostino Pantano
domenica 4 agosto 2019
11:31
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I cittadini in protesta
I cittadini in protesta

Organizzato dall'amministrazione comunale, si è svolto a Gioia Tauro un sit in di protesta davanti all'ospedale cittadino. La manifestazione ha registrato anche la partecipazione di amministratori di Palmi, Seminara, Cinquefrondi e Rizziconi, a testimoniare una denuncia contro i disservizi sanitari che coinvolge tutto il territorio.
Per il sindaco Aldo Alessio «la politica deve cambiare rotta perché la sanità non funziona in Calabria e viene negato un diritto sacrosanto e costituzionale».


Al sit in hanno partecipato esponenti politici di diversa fede, nonché il consigliere regionale di FI Giuseppe Pedà che, gioiese, ha ricordato l'impegno svolto in commissione Salute, servito a far promettere all'Asp «un impegno mai mantenuto per potenziare, nel nosocomio, il Pronto soccorso e i reparti di Chirurgia d'urgenza e Medicina».


Significativa la presenza anche dei componenti dell'associazione palmese ProSalus, che a proposito della ritardata costruzione del nuovo ospedale hanno riferito che «la Regione ha garantito che tra 4 mesi verrà chiusa la conferenza dei servizi».

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
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