Demenze, Giorgio torna al lavoro per un giorno: applausi e lacrime a Catanzaro

VIDEO | Una giornata densa di emozioni quella vissuta da un ex dipendente dell'ufficio tecnico del Comune, affetto da demenza vascolare, ritornato nel suo ufficio per incontrare colleghi ed amici. Testimonial dell'evento, il pallanuotista Pèrez: «Un'emozione forte, voglio che i miei figli vedano questo»

di Daniela  Amatruda
24 settembre 2019
11:36
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Lui è Giorgio Leone, un ex dipendente dell’ufficio tecnico dell’Amministrazione comunale che ormai da anni è affetto da demenza vascolare. Il ricordo di 40 anni di servizio non è andato via, è vivo nella sua mente e tutto ciò che vede all’interno del Comune e tutti i colleghi che incontra sono momenti vissuti con grande commozione. L’Associazione Ragi Onlus, che si prende cura di persone con Alzheimer, Parkinson ed altre patologie neurodegenerative, e l’Assessorato alle politiche sociali del Comune, hanno organizzato una giornata speciale per lui: ritornare nel suo ufficio, ritrovare i colleghi e sedere alla sua scrivania.

L'emozione di tornare nel suo ufficio

Sostenuto dai colleghi raggiunge la stanza del suo ufficio e man mano che si avvicina, il passo si fa sempre più svelto.  Giorgio non riesce a trattenere l’emozione. E giunto davanti alla sua scrivania le lacrime scorrono veloci, così come la mente che torna indietro nel tempo ed i ricordi, tra luci ed ombre, tornano più vividi che mai.  «Quando la demenza ti porta via la memoria – ha spiegato Elena Sodano – presidente “Ragi Onlus”- è importante ricreare tasselli di vita possibili, da recuperare nel passato esistenziale dei nostri ospiti». «E’ stata forse la giornata più emozionante da quando sono in questa amministrazione», ha affermato invece l’assessore alle politiche sociali Lea Concolino sottolineando che è «fondamentale creare una rete sulle demenze non solo a livello comunale, ma anche regionale». 

 

Amaurys Pérez, testimonial Ragi Onlus

Testimonial della giornata, il noto pallanuotista Amaurys Pérez, che ormai da tempo vive a Cosenza e che chiama la Calabria "la mia regione".  «E’ stata un’emozione davvero forte – ha detto con la voce rotta dalla commozione Amaurys Pérez -, ma voglio che i miei figli vedano questo, si nutrano di queste iniziative che ho visto fare solo qui in Calabria e sono contento che siano nati in questa splendida regione, una terra che dopo 15 anni ormai sento mia».

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