Chiusura notturna di Ginecologia, il sindaco di Cetraro ordina la riapertura

Il presidente del consiglio comunale della città altotirrenica, Carmine Quercia, si dice pronto a convocare una seduta straordinaria e urgente

di Francesca  Lagatta
17 settembre 2019
15:34
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In teoria si starebbe lavorando per la riapertura del punto nascita, sospeso per consentire la risoluzione di gravi criticità, nella realtà il processo di smantellamento dell'ospedale di Cetraro prosegue inesorabile e da ieri mattina anche il reparto di Ginecologia ne porta i segni, con una chiusura notturna che va ad aggravare il quadro generale dei disservizi. La decisione è una conseguenza del trasferimento di alcuni medici del reparto, già carente di personale, mandati dall'Asp di Cosenza a lavorare un centinaio di chilometri più in là, all'ospedale di Corigliano Rossano. È una situazione che non consente più la garanzia h24 di assistenza e pertanto la direzione sanitaria dello spoke Cetraro-Paola è stata costretta a chiudere i battenti nelle ore notturne. Immediata la reazione del sindaco della città, Angelo Aita, che ha emanato una ordinanza contingibile ed urgente per assicurare il ripristino del servizio di ginecologia anche di notte.

L'ordinanza sindacale

Considerati i gravi rischi per la salute pubblica provocati dalla chiusura notturna del repato, il primo cittadino cetrarese ha ordinato di ripristinare «immediatamente e comunque non oltre tre giorni dalla ricezione della presente ordinanza» il pieno servizio all’UOC di Ginecologia e Ostetricia dello Spoke Cetraro-Paola, mantenendo la continuità assistenziale del presidio ospedaliero di Cetraro, garantendo ricoveri e
piene prestazioni sanitarie come per legge. Il presidente del consiglio comunale Carmine Quercia, si dice pronto, sentiti i capi gruppo consiliari, a convocare un consiglio comunale straordinario ed urgente.

La decisione è di Cotticelli

Con l'arrivo del generale Saverio Cotticelli alla guida della sanità calabrese, dicevano, le cose sarebbe cambiate e i cittadini avrebbero potuto dimenticare i tre anni disastrosi della gestione Massimo Scura. Ma così non è stato e i problemi di ieri sono rimasti pressoché invariati. Con la nota n.304105/Siar del 3 settembre, infatti, è stato proprio il commissario ad acta a disporre «l'individuazione, in via temporanea, di eventuali soluzioni possibili per l’utilizzo a rotazione dei medici ostetrici in servizio al Punto Nascita di Cetraro al fine di evitare la sospensione dell’attività del Punto Nascita di Corigliano». Proprio lui che avrebbe dovuto garantire la riapertura del punto nascita di Cetraro in tempi brevissimi. Invece, a due mesi esatti dalla morte di Santina Adamo, la tragedia della mamma di Rota Greca che ha squarciato il velo di omertà e menzogne sulla sanità altotirrenica, il reparto di OSteticia e Ginecologia dell'ospedale di Cetraro appare sempre più un ricordo lontano.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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