L'assedio alla Cittadella regionale dei precari dell’Asp di Catanzaro

VIDEO | Non sono stati rinnovati i contratti per mancanza di risorse. Domani la richiesta all’Asp, da parte dei vertici della sanità calabrese, di prorogare i contratti di 29 lavoratori sino a fine settembre. Per altri 53 infermieri, si deciderà al Tavolo Adduce fissato per il 18 luglio prossimo

di Daniela  Amatruda
mercoledì 10 luglio 2019
20:52
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Hanno atteso per ore e alla fine un risultato, seppur parziale, lo hanno ottenuto. Per tutta la giornata, nell’atrio della cittadella regionale, due gruppi di precari dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro hanno presidiato la struttura con l’obiettivo di incontrare il commissario alla sanità Saverio Cotticelli ed i vertici del dipartimento.  

La vertenza

La prima vertenza riguarda 29 precari tra infermieri, oss e tecnici dell’ospedale di Lamezia chiamati a ricoprire delle posizioni vacanti in organico, ai quali non è stato rinnovato il contratto per mancanza di risorse, contrariamente a quanto invece è avvenuto nelle altre aziende provinciali in cui i lavoratori hanno già avuto una proroga sino alla fine dell’anno. Nel corso dell’incontro, il dirigente del dipartimento tutela della salute, Antonio Belcastro, ed il delegato alla sanità del Presidente Oliverio, Franco Pacenza, hanno annunciato ai manifestanti che in attesa di ottenere altri fondi dal Tavolo Adduce del prossimo 18 luglio chiederanno all’Azienda di prorogare subito i contratti almeno sino al prossimo 30 settembre. 

Le testimonianze

«Siamo riusciti ad avere la certezza che domani stesso il commissario Cotticelli – ha spiegato Francesco Maltese, Uil Fpl, al termine dell’incontro – inviterà l’Asp a rispettare la circolare». 

«Noi volevamo il rinnovo sino a fine dicembre come tutte le altre Asp – ha detto Fabio Bruschi, Nursing Up -ma ci auguriamo che almeno il prossimo rinnovo avvenga in maniera automatica per tutti e non ci costringano a tornare qua». 

«Ci possiamo definire – ha detto una infermiera - parzialmente soddisfatti perchè rispetto alle altre province siamo stati discriminati. Per questo risultato dobbiamo ringraziare l’on. Pacenza ed il dirigente Belcastro».

 

L'incontro

Ad incontrare i vertici della sanità anche una rappresentanza dei 53 lavoratori a tempo determinato chiamati a sostituire personale in malattia o in gravidanza negli ospedali gestiti dall’Asp. Le loro sorti, invece, saranno definite nel corso del Tavolo romano in cui dovrà essere presentato il dato aggiornato del fabbisogno di personale richiesto a tutte le Asp.  «E’ dal mese di gennaio – ha detto Irene Torchia, Fials Sanità – che nessun contratto viene rinnovato. Sono oltre 200 le persone che sono andate in pensione, quindi questi 53 infermieri potrebbero invece dare un respiro all’Azienda». 

 

 

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