Black out elettrico all'Asp di Paola, danneggiato intero lotto di vaccini

Dopo la recente chiusura del centro di Fuscaldo, la sede paolana dell'Azienda sanitaria di Cosenza è l'unica struttura autorizzata alla conservazione dei preparati biologici nonostante il parere contrario della direttrice del Distretto del Tirreno

di Francesca  Lagatta
28 agosto 2019
16:59
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Il caratteristico Palazzo di Vetro a Paola
Il caratteristico Palazzo di Vetro a Paola

Da quanto si apprende, lo scorso 26 agosto si è verificato un black out elettrico nella sede dell'Asp di Paola e l'evento ha danneggiato irrimediabilmente un intero lotto di vaccini che si trovava custodito in una delle celle frigorifere. Pare che i sieri finiti al macero siano centinaia. Il "Palazzo di Vetro", così viene comunemente chiamato per la sue caratteristiche vetrate, si trova in Viale dei Giardini e al suo interno si trovano numerosi uffici, ma anche la Farmacia Ospedaliera che rifornisce di medicinali salvavita e vaccini ai presidi sanitari della zona. Dopo la recente chiusura del centro vaccini di Fuscaldo, si tratta dell'unica struttura autorizzata alla conservazione dei preparati biologici che garantiscono l'immunità al sistema immunitario.

Un danno sociale gravissimo

Considerato che l'autunno è alle porte, la perdita del lotto di vaccini è un danno notevole. Si spera che il materiale possa essere sostituito nel più breve tempo possibile, così da non creare disagi ai potenziali destinatari. Il danno, oltretutto, è anche di tipo economico, a maggior ragione se si pensa che la direttrice del distretto del Tirreno, la dottoressa Angela Riccetti, aveva fortemente sconsigliato di conservare i vaccini nel Palazzo di Vetro, dimostrando, carte alla mano, come il centro vaccini di Fuscaldo fosse una struttura decisamente più adeguata.

La rabbia di Riccetti: «Lo avevo detto»

«Effettivamente - ha dichiarato pubblicamente la direttrice del distretto del Tirreno - il disagio c’è stato ed i vaccini sono stati buttati, ecco perché sarà mia premura insistere ancora con i vertici dell’Asp di Cosenza affinché si prenda una decisione diversa rispetto a quella di continuare a tenere i vaccini al Palazzo di Vetro». Poi ha continuato: «La competenza di quanto accade è del Dipartimento di Prevenzione, ma ci sono, comunque, da parte mia delle responsabilità sanitarie». Ed infine: «Lo avevo detto e lo ribadisco, la struttura di Paola non è adatta ad ospitare l’ambulatorio poiché è nata solo per poter essere utilizzata come uffici».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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