OK
Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all´uso dei cookie.

Sanità, Oliverio ribadisce: «Iniziative forti se il governo non rimuove Scura». Ap non partecipa al dibattito

L'informativa del governatore senza nessuna novità. Si aspettano risposte dal Consiglio dei ministri. La Ferro incalza: «Perchè Ap è assente in Aula?»

di Riccardo Tripepi
martedì 19 dicembre 2017
20:13
37 condivisioni
Regione, Oliverio
Regione, Oliverio

Dopo l’approvazione del bilancio, quando ormai è tarda sera a palazzo Campanella, arriva l’agognato momento dell’informativa del presidente della giunta sulla sanità. Che, in realtà, non ha aggiunto nulla a quanto già si conosceva.

«A sette anni di distanza dalla richiesta di commissariamento di Scopelliti – ha detto Oliverio - abbiamo il dovere di tracciare un bilancio di questa gestione, evitando le strumentalizzazioni. I tagli imposti per rientrare dal debito del settore dovevano servire a riorganizzare i servizi. L’occasione è stata mancata, sia durante la gestione di Scopelliti che durante le successive, prima con i sub commissari e poi successivamente la nomina del nuovo commissario Scura. Non si tratta di personalismo, dunque, ma è un problema di carattere strutturale. Anche secondo i tavoli ministeriali di verifica – ha proseguito Oliverio - peggiorano tutti gli indicatori. Durante l’ultima riunione di fine anno, che si è svolta appena 20 giorni fa, si è confermato un trend ancora più pesante. Si aggrava la mobilità passiva, i Lea scendono da 147 del 2016 a 126 mentre la media nazionale è 160 e il deficit continua ad aumentare».

 

«Il ministro Lorenzin – ha raccontato Oliverio - in occasione della sua ultima visita in Calabria, non ha negato questa situazione. E quando ha detto che Piemonte e Lazio stanno uscendo dal piano di rientro, ha dimenticato di dire che ciò sta avvenendo perché la gestione è stata affidata ai presidenti Zingaretti e Chiamparino. Il governo – ha chiuso Oliverio - deve quindi concedere alla Calabria la possibilità di invertire il trend negativo e dare ai calabresi gli stessi diritti dei cittadini delle altre Regioni. In base alle determinazioni che arriveranno dal Consiglio dei ministri ci determineremo. Abbiamo annunciato iniziative forti se non dovesse arrivare l’interruzione della gestione di Scura e ribadiamo quanto già annunciato».

La prima a prendere la parola, dopo la relazione del governatore, è stata Wanda Ferro che ha attaccato frontalmente Alternativa popolare, il cui gruppo è stato interamente assente al momento del dibattito sulla sanità. «Sarebbe stato importante conoscere la posizione di Alternativa Popolare in ordine a quanto sostenuto dalla Lorenzin, ministro che è espressione di quel partito». Per la neo esponente di Fdi, inoltre, alle inefficienze della gestione Scura si sarebbero aggiunte le carenze della giunta, soprattutto in relazione alla nomina dei direttori generali. Su Oliverio si è poi abbattuto il fuoco amico di Carlo Guccione che invitato il governatore ad essere coerente con le sue intenzioni. «Non serve un nuovo documento politico del Consiglio per sostenere il governatore, serve che arrivi la nomina di Oliverio. E non può essere sufficiente che venga soltanto rimosso Scura. Bisogna avere il coraggio di essere conseguenti e rassegnare le dimissioni».

Altre critiche su Oliverio sono poi arrivate da Nicolò (Fi) e Gianluca Gallo (Cdl) che è tornato anche sull’emendamento Mirabello per l’istituzione di un’Azienda sanitaria unica: «Meschino aver costretto il consigliere a ritirarlo dopo che lo stesso era stato concordato».Al termine del dibattito, insomma, nessun passo in avanti è stato compiuto e Oliverio è fermo al punto di partenza: aspettare la decisione del governo e poi stabilire il da farsi. E, in caso, di conferma di Scura stabilire fino a che punto spingere lo scontro con Roma e dentro il Pd.

Riccardo Tripepi

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Riccardo Tripepi
Giornalista
Riccardo Tripepi, avvocato del foro di Reggio Calabria e giornalista pubblicista, collabora da oltre venti anni con periodici e quotidiani, locali e nazionali, occupandosi prevalentemente di politica regionale, cronaca sindacale e dei principali eventi calabresi. Dal 2007, da giornalista accreditato, racconta la cronaca istituzionale del Consiglio Regionale della Calabria e delle Commissioni Consiliari. Tra i principali organi di informazione con i quali ha collaborato: L’Altra Reggio, Nuovo Giangurgolo, Il Domani della Calabria, Calabria Ora, l’Ora della Calabria, l’Avvenire, il Garantista, Radio Studio Uno, Radio Touring e Sud Tv. Attualmente è editorialista politico presso “Cronache delle Calabrie”, quotidiano a diffusione regionale diretto da Paolo Guzzanti; collabora con Il Dubbio, quotidiano a diffusione nazionale diretto da Piero Sansonetti, il sito internet Zoomsud diretto da Aldo Varano, e il portale del Consiglio regionale della Calabria “Calabria on Web” diretto da Romano Pitaro. E’ direttore responsabile della rivista bimestrale “Medinbus” diffusa sulle linee nazionali dei pullman della ditta Federico.

guarda i nostri live stream

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: