Scuola, aumento stipendio insegnanti e maxi sanatoria per i precari storici

L’accordo tra Governo e sindacati prevede nuovi concorsi a cattedra ordinari, norme di maggior favore per l’instabilità lavorativa e un incremento di risorse per il nuovo contratto

di Redazione
venerdì 26 aprile 2019
10:36
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Scongiurata la tensione tra Governo e sindacati, mitigata grazie al nuovo accordo in cui l’esecutivo annuncia nuovi concorsi a cattedra ordinari, norme di maggior favore per i precari storici, e un incremento di risorse per il nuovo contratto, e per far recuperare la perdita di potere d'acquisto dei salari degli insegnanti subita in questi ultimi anni. Dal canto loro, i sindacati bloccano lo sciopero generale indetto per il 17 maggio in attesa dell'avvio dei tavoli tecnici al Miur affinché possa attuare gli impegni politici a Palazzo Chigi con il premier, Giuseppe Conte, e il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti.

Cosa prevede l’accordo

Nel dettaglio, l'intesa prevede una nuova stagione concorsuale da 66mila cattedre complessive, una corsia preferenziale per la stabilizzazione dei precari, in primis coloro che hanno oltre tre anni di servizio alle spalle (su cui l'Ue sta per accendere un faro) e l'impegno a reperire maggiori risorse per il rinnovo contrattuale in aggiunta agli 1,7 miliardi di euro stanziati per l'intero comparto pubblico dalla manovra 2019. Oltre all'impegno a evitare spinte troppo regionalistiche sul terreno dell'autonomia. Impegni che hanno convinto le organizzazioni sindacali a sospendere lo sciopero generale del 17 maggio.

Aumento stipendi: impegno del Governo

Il Governo si è impegnato a reperire le risorse necessarie a far recuperare al personale della scuola la perdita del potere d’acquisto.

Allo stesso tempo, nel corso del triennio di vigenza del Contratto (2019/21), si è assunto l’impegno ad allineare progressivamente gli stipendi dei docenti e degli ATA italiani a quelli dei colleghi europei.

Il ministro Bussetti, pur rinviando la quantificazione degli aumenti alla legge di bilancio 2020, ha parlato di «aumento a tre cifre».

Al momento, con i fondi inseriti nella scorsa legge di Bilancio, al personale della scuola è stato garantito il mantenimento dell'elemento perequativo previsto dal precedente Ccnl fino a dicembre; più una cifra tra i 7 e 23 euro a titolo di indennità di vacanza contrattuale. Va detto che con lo scorso rinnovo, 2016-2018, al personale della scuola sono giunti aumenti, medi, di 96 euro lordi al mese, con picchi di 110 euro per gli insegnanti delle superiori con elevata anzianità.

Rapida stabilizzazione dei precari storici

Per i precari con oltre 36 mesi di servizio alle spalle sono previste misure per una più rapida stabilizzazione. Sì ipotizzano quote di riserva nelle selezioni e ingressi agevolati, riconoscendo super punteggi ai titoli. A settembre, complice quota 100, saranno scoperte oltre 100mila cattedre. A inizio maggio, nel primo degli incontri tecnici, si parlerà appunto di precari storici.

I nuovi concorsi

Il governo è pronto a far partire due nuovi concorsi ordinari: uno da 16.959 posti, già definito e destinato a infanzia e primaria; l'altro da 48.536 disponibilità, in attesa degli atti preparatori e rivolta esclusivamente alle medie e alle superiori.

Al concorso ordinario per infanzia e primaria potranno partecipare i diplomati magistrali ante 2001/2002, compresi quelli esclusi dalla procedura straordinaria da oltre 10mila posti indetta lo scorso anno (attualmente in corso), e i laureati in scienze della formazione primaria. Alle 48.536 cattedre messe a bando per la secondaria (50% medie, il restante 50% superiori) potranno invece concorrere anche i laureati: è un'altra importante novità. A patto che abbiano conseguito 24 crediti formativi (Cfu) in materie antro-psico-pedagogiche. Si sancisce, così, l'addio alle varie e costose abilitazioni del passato, variamente denominate negli anni, Ssis, Tfa, Pas. A chi è già abilitato, anche in altra classe di concorso, non saranno richiesti i 24 Cfu. Alla secondaria, i posti principali saranno in Lombardia, Piemonte e Veneto. Le classi di concorso più gettonate: matematica e scienze (A028), italiano, storia, geografia (A022), discipline letterarie alle superiori (A012) e sostegno.

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