Portata in Pakistan con l’inganno: «La scuola mi aiuti»

Nella lettera, indirizzata ad un istituto di Monza dove studiava, scrive che il padre aveva predisposto per lei un matrimonio combinato  

martedì 18 settembre 2018
12:19
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Costretta a lasciare la scuola e a tornare in Pakistan con l'inganno perché il padre non voleva più che studiasse ma che sposasse un uomo scelto dalla famiglia. Privata dei documenti, una 23enne pakistana si è rivolta con una lettera alla sua vecchia scuola, in provincia di Monza, per chiedere aiuto. «Vi prego, aiutatemi, il mio futuro è in Italia, mi hanno preso tutti i documenti e mi hanno lasciata qui - ha scritto - mio padre mi ha impedito di terminare la quarta superiore, so che una delle professoresse chiedeva che fine avessi fatto, poi mi hanno portata via».  (Ansa)

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