Michael Schumacher, foto rubate e vendute a un milione di sterline

La notizia è stata riportata dal tabloid britannico 'Mirror'. Gli scatti presi di nascosto mostrano l'ex campione di F1 sdraiato a letto, a casa sua a Ginevra, in Svizzera

di Redazione
23 gennaio 2020
15:12
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Michael Schumacher
Michael Schumacher

Alcune immagini, definite macabre, carpite all'interno della villa di Michael Schumacher sarebbero state prima rubate e poi offerte a una cifra clamorosa: 1 milione di sterline. La notizia è stata riportata dal tabloid britannico 'Mirror'.

 

Non bastasse la tragedia che l'ha colpito sei anni fa e che lo sta costringendo ad una lunghissima cura riabilitativa, l'ex campione di F1 deve fare anche i conti con la spietatezza delle voci e delle indiscrezioni che lo accompagnano da quel tragico 29 dicembre 2013. 

 

Da quel terribile giorno sulle Alpi francesi nessuna immagine o video dell'ex pilota tedesco è, infatti, mai circolata, «Ma l'anno scorso - scrive il giornale - ci sono stati degli scatti presi di nascosto che mostrano Schumacher sdraiato a letto, a casa sua a Ginevra, in Svizzera. Foto che, in violazione del rigidissimo protocollo di riservatezza che ha da sempre accompagnato Schumi in questi anni, furono poi portate fuori di casa da una persona sconosciuta».

Violata la privacy del pilota

Il Mirror aggiunge che il mese scorso la moglie Corinna, venuta a conoscenza della cosa, ha invitato la polizia svizzera a intervenire, per bloccare eventuali pubblicazioni, coinvolgendo anche gli avvocati della famiglia per violazione della privacy del pilota. 

L’incidente di Schumi

Il 29 dicembre 2013 la vita di Michael Schumacher cambiò  per sempre dopo il tragico incidente sugli sci a Meribel, sulle Alpi francesi,  che gli causò un gravissimo trauma cranico.  

Schumi rimase in condizioni critiche e in coma indotto per mesi e mesi e impiegò 254 giorni prima di lasciare l'ospedale per fare ritorno nella sua dimora a Gland, nel cantone di Vaud, sul lago di Ginevra.

Da allora, sul sette volte campione iridato di Formula 1 è sceso il silenzio, circondato dall'affetto dei suoi cari, la moglie Corinna in primis, e di uno staff medico che lo segue passo passo. Da quel poco che si è saputo in questi anni, sono circa dieci gli esperti di riabilitazione, tra fisioterapisti, infermieri e accompagnatori, che aiutano la famiglia Schumacher nell'assistere Michael. «Niente è rimasto intentato per velocizzare la guarigione di Schumacher», ha scritto la Bild, riportando, tra le altre cose, come gli venga fatto ascoltare il rombo del motore del suo vecchio bolide.

L'ex pilota sarebbe «cosciente»

Dopo anni di silenzio e blackout, nel 2019 ci sono state però grandi novità: Schumi avrebbe visitato l'ospedale George Pompidou di Parigi in diverse occasioni e la scorsa estate sarebbe stato sottoposto a un trattamento sperimentale con cellule staminali.

Secondo la testimonianza di un'infermiera riportata da 'Le Parisien', l'ex pilota sarebbe «cosciente».

Poi di nuovo il silenzio, salvo qualche breve parentesi aperta dalla moglie Corinna: «Potete stare certi che è nelle migliori mani possibili - ha detto in un'intervista a 'She's Magazine' della Mercedes - e che stiamo facendo di tutto per aiutarlo. Vi preghiamo di comprendere che stiamo seguendo le volontà di Michael nel mantenere riservato un argomento così delicato come la sua salute».

   

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