Tasse non pagate, i Comuni potranno pignorare i conti. Il premier: «Non mi risulta»

La novità rientrerebbe nelle modalità con le quali il Governo conta di ridurre l’evasione fiscale. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rassicura: «I cittadini non si devono preoccupare»

di Redazione
20 novembre 2019
20:13
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I Comuni e le Province potranno riscuotere le imposte locali e le entrate patrimoniali non pagate con le stesse regole dell'agenzia per la riscossione nazionale. Lo prevede una norma della manovra che, a quanto si legge nella nota studi del Senato, esclude le multe stradali. In sostanza sarà possibile per i Comuni, che avranno accesso ai dati dell'Anagrafe tributaria, procedere ad azioni esecutive come il pignoramento di parte del conto corrente o dello stipendio o il fermo dell'auto. Interrogato sulla vicenda il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha risposto: «I cittadini non si devono preoccupare. Non mi risulta».

La norma

La novità principale, si legge sull’HuffPost, è l’emissione di un unico atto che diventa subito esecutivo invece di aspettare l’emissione della cartella, permettendo di accelerare il recupero dei crediti. L’esecuzione non scatta per somme inferiori ai 10 euro. Gli enti locali, anche attraverso i soggetti affidatari della riscossione, avranno l’obbligo dell’invio di un sollecito di pagamento per il recupero di importi fino a 10.000 euro, prima dell’attivazione di una procedura esecutiva e cautelare. I debiti potranno comunque essere rateizzati dai 100 euro in su. La novità rientrerebbe nelle modalità con le quali il Governo conta di ridurre l’evasione fiscale.

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