Doping, Russia bandita da Olimpiadi e Campionati del mondo per quattro anni

Lo ha deciso l'Agenzia mondiale antidoping (Wada): l'accusa è di aver falsificato i risultati di laboratorio. Da Mosca pronti alla battaglia nelle aule di giustizia 

di Redazione
9 dicembre 2019
16:14
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L'Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha bandito la Russia dalla partecipazione ai principali tornei sportivi internazionali, tra cui le Olimpiadi e i Campionati del mondo, per un periodo di quattro anni. Lo ha reso noto un portavoce della Wada: il comitato esecutivo ha preso la decisione dopo aver concluso che Mosca ha manomesso i dati di un laboratorio antidoping. La Russia è coinvolta in scandali sul doping da quando un rapporto del 2015 commissionato dalla Wada ha trovato prove del doping di massa nell'atletica russa; da allora molti dei suoi atleti non hanno partecipato alle ultime due Olimpiadi e il Paese è stato privato completamente della sua bandiera ai Giochi invernali di Pyeongchang dell'anno scorso, come punizione per aver insabbiato il doping di Stato ai Giochi di Sochi del 2014. Mosca ha ammesso i problemi ma ha negato l'accusa di aver organizzato il doping di Stato.

La Russia farà appello 

La Russia sfiderà la sentenza dell'Agenzia mondiale antidoping presso la Corte di arbitrato per lo sport (Cas) con sede a Losanna dopo che la questione verrà discussa dall'agenzia russa antidoping (Rusada). Lo ha detto Svetlana Zhurova, primo vicepresidente del commissione internazionale della Duma, la camera bassa del Parlamento russo: «Sono sicura al 100% che la Russia andrà in tribunale perché dobbiamo difendere i nostri atleti».

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