Conte, discorso record alla Camera: «Voglio un governo dal volto umano»

Presentato il programma della nuova alleanza giallorossa con un intervento che è risultato essere il più lungo che un presidente del Consiglio abbia mai fatto per chiedere la fiducia. Domani il passaggio al Senato

di Redazione
9 settembre 2019
12:39
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«Auspico che il nuovo Governo attui interventi per combattere le diseguaglianze sociali e possa favorire condizioni di vita degne di un Paese civile». Così il premier, Giuseppe Conte, nell’intervento alla Camera sul programma del nuovo governo giallorosso, un discorso di un'ora e 30 minuti, il più lungo della storia della Repubblica. Al centro, la legge di bilancio e le politiche migratorie, ambiente, diritti e riforme, in cerca di un rapporto più forte con l'Europa e con più voce in capitolo. Inizierà intorno alle 19.30 alla Camera la votazione sulla fiducia al secondo governo di Giuseppe Conte. Quindi una sospensione per consentirgli di consegnare il testo al Senato domani 10 settembre.

 

«Questo progetto politico segna l'inizio di una nuova stagione riformatrice». Del programma "sarò il garante e il primo responsabile», afferma Conte sottolineando poi il cambiamento dei toni rispetto all'esperienza precedente a trazione salviniana: «Io e tutti i miei ministri - prosegue - prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee. La lingua del governo sarà una lingua mite, l'azione non si misura con l'arroganza delle parole». Voteranno a favore del nuovo esecutivo il Movimento, il Pd e "Liberi e Uguali". Contro, invece, la Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Intanto Fratelli d'Italia e Lega, oltre a dire no alla fiducia al governo, hanno espresso la loro contrarietà al nuovo esecutivo con una manifestazione in piazza Montecitorio alla quale però non ha partecipato Forza Italia. Silvio Berlusconi è atteso a Montecitorio, nella Sala della Regina, per riunire i gruppi parlamentari azzurri e indicare la prossima linea politica.

 

La manovra

«Sono molte le sfide che ci attendono - continua Conte - a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza". Lo scopo principale è "evitare l'aumento dell'Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale».

 

Scuola e famiglia al centro: intervento su asili nido

«Scarsa formazione, carente dotazione di conoscenze e di competenze, difficoltà di conciliare vita familiare e vita lavorativa» saranno al centro dell'azione di governo. «Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno dunque le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento sarà sugli asili nido. Questo governo si adopererà per la cancellazione totale della retta degli asili nido a partire dal 2020-2021»  per i redditi più bassi. «Tra le tante eccellenze del nostro Paese, ve ne è una che - da troppi anni - stiamo 'esportando', al di là delle nostre intenzioni. Sono le nostre ragazze, i nostri ragazzi, soprattutto quelli del Sud, costretti ad abbandonare i propri affetti, i territori in cui sono cresciuti per trovare all'estero nuove opportunità di vita. Occorre invertire questa tendenza, che espone la nostra Nazione al rischio di un inesorabile declino. I giovani sono la spinta propulsiva senza la quale ogni tentativo di rinnovamento si rivelerebbe vano. Questo è il Governo più giovane della storia della Repubblica. Non può rinnegare se stesso. Deve assolutamente raccogliere e vincere questa sfida». 

Italia "smart nation"

«La nostra forza che ci viene universalmente riconosciuta - aggiunge poi il presidente del Consiglio -  è un sistema industriale che fa incontrare la produzione di massa con la qualità del prodotto, questa spiccata potenzialità deve essere adeguatamente sfruttata: l'azione pubblica deve definire le regole del gioco e una visione di politica industriale aumentando gli investimenti pubblici. Per questo abbiamo creato un ministero dedicato all'Innovazione tecnologica e alla digitalizzazione che aiuti le imprese oltrechè la pubblica amministrazione per trasformare l'Italia in una vera e propria smart nation». Per Conte di qui a un anno l'obiettivo è "una unica identità digitale", oltre a più investimenti sulla Banda larga.

Infrastrutture, Ponte Morandi tragedia indelebile

Conte ricorda  la «memoria delle 43 vittime»  del crollo del Ponte Morandi,  «una tragedia che rimarrà una pagina indelebile nella nostra storia patria». E promette la revisione della concessioni autostradali «senza sconti». Poi aggiunge: «La rivoluzione dell'innovazione non può realizzarsi senza un'adeguata rete di infrastrutture tradizionali dei trasporti, delle reti dei servizi pubblici essenziali, senza un'attenta politica di difesa del territorio e dell'ambiente. È necessario per questo ravvivare la dinamica degli investimenti, sia proseguendo nell'azione di supporto alle pubbliche amministrazioni sia nella definizione delle priorità fondamentali su cui concentrare nuove risorse».

Ambiente, ricostruzione e turismo

«Nella prospettiva di un'azione riformatrice coraggiosa e innovativa, obiettivo primario del governo sarà la realizzazione di un green new deal, che promuova la rigenerazione urbana, la riconversione energetica verso un progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici».

«Desidero ripetere in quest'Aula quanto ho già affermato durante le consultazioni: la ricostruzione sarà una questione prioritaria di questo governo. Il mio primo impegno pubblico in Italia sarà proprio la visita ad alcuni Comuni colpiti dal sisma: incontrerò sindaci, rappresentanti delle istituzioni locali, semplici cittadini».

«Una visione coerente e integrata dell'internazionalizzazione del Paese non può trascurare il ruolo di traino del turismo. E' un settore chiave che contribuisce per più del 10% al nostro Pil. Dobbiamo potenziarlo anche attraverso una seria revisione della sua governance pubblica».

Riforma fiscale

Conte annuncia poi una riforma fiscale chiara e trasparente, affinché «le tasse le paghino tutti ma meno». Accenna anche alla riduzione del cuneo fiscale, al salario minimo e a una legge sulla rappresentanza sindacale. E a una norma sulla parità di genere negli stipendi.

Taglio dei parlamentari, riforma elettorale, autonomia differenziata

Applausi fragorosi dai banchi del M5s quando il premier affronta il tema del taglio dei parlamentari: «Per quanto riguarda il tema delle riforme costituzionali, è nostra intenzione chiedere l'inserimento, nel primo calendario utile della camera dei deputati, del disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari» . Ma puntualizza: «Questa riforma dovrà essere accompagnata da un percorso di garanzia costituzionale, per consentire a tutte le forze politiche di essere rappresentate in Parlamento». «Occorrerà avviare un percorso di riforma, quanto più possibile condiviso in sede parlamentare, del sistema elettorale - prosegue il premier - è nostro obiettivo procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l'elezione del Senato e della Camera, nonché avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema e contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle istituzioni». Conte assicura che il «processo di autonomia differenziata» sarà portato a termine, ma che sia «giusta e cooperativa», ossia con l'obiettivo di garantire ai cittadini di tutte le regioni «la medesima qualità dei servizi», in modo da non creare «un Paese e due velocità».

Sanità

«Il governo si impegnerà a difendere la Sanità pubblica e universale, valorizzando il merito e predisponendo un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri, potenziandone i percorsi formativi».

Rapporto con l'Europa

Conte sottolinea la necessità di «migliorare il patto di stabilità e di crescita e la sua applicazione, per semplificarne le regole, evitare effetti pro-ciclici, e sostenere gli investimenti a partire da quelli legati alla sostenibilità ambientale e sociale". Poi aggiunge: "Difendere l'interesse nazionale non significa abbandonarsi a sterili ripiegamenti isolazionistici. Difendere l'interesse nazionale significa, come ho sempre cercato di fare, mettere la propria Patria al di sopra di tutto e non farsi mai condizionare da pressioni di poteri economici e da indebite influenze esterne».

Riforma della giustizia

«ll nostro Paese necessita poi di una riforma della giustizia civile, penale e tributaria, anche attraverso una drastica riduzione dei tempi, e una riforma del metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura. Questo piano riformatore dovrà salvaguardare il fondamentale principio di indipendenza della magistratura dalla politica».

Acqua pubblica

«La tutela dei beni comuni, infine, è un valore essenziale, che dobbiamo adoperarci per presidiare a tutti i livelli. Intendiamo approvare in tempi celeri una legge sull'acqua pubblica, completando l'iter legislativo in corso».

Migranti, rivedere il decreto sicurezza bis

«Non più un approccio emergenziale ma strutturale anche attraverso una normativa che persegua la lotta al traffico di persone e all'immigrazione clandestina, ma che affronti più efficacemente i temi dell'integrazione per coloro che hanno diritto a rimanere e dei rimpatri per coloro che non hanno tale diritto. Rivedremo la disciplina relativa alla sicurezza alla luce delle osservazioni formulate dal presidente della Repubblica. Non si può più prescindere da un'effettiva solidarietà con gli altri paesi europei».

Collocamento euroatlantico dell'Italia

A differenza del discorso fatto nel precedente governo, in cui Conte annunciava un'apertura alla Russia, questa volta il presidente del Consiglio conferma il collocamento dell'Italia nell'asse europeo e Atlantico, ribadendo l'appartenenza alla Nato. Con un'attenzione particolare al Mediterraneo, in particolare per la stabilizzazione della Libia, e ai Balcani. «Questo è lo spirito con cui intendiamo continuare a sviluppare i rapporti con i grandi attori globali, - come India, Russia e Cina - e con le aree di maggiore interesse per il nostro sistema produttivo. Tali rapporti, che - anche in prospettiva - riteniamo di fondamentale importanza, dovranno essere declinati sempre e comunque, come ho appena detto, con modalità compatibili con la nostra vocazione euro-atlantica».

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