Cosenza, si salvi chi può: al Comune si riprendono pure gli arredi

FOTO | Un’impresa di Aprigliano che aveva fornito arredi all’ufficio tecnico è andata a recuperare la propria merce. Ecco i primi effetti del dissesto che ha colpito l'ente guidato dal sindaco Occhiuto   

11 novembre 2019
18:54
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Il consiglio comunale di Cosenza non ha ancora preso atto del dissesto finanziario che già i primi effetti si registrano, soprattutto sul fronte dei fornitori. Molti fornitori sanno bene che se fino ad oggi hanno sperato che le loro fatture venissero saldate, da domani sanno perfettamente che ai loro crediti è stato predisposto un funerale lunghissimo e senza  marcia funebre. E così qualcuno ha pensato bene di andarsi a prendere la merce fornita, almeno fino a quando è possibile.

No soldi? No mobili!

 È il caso di una impresa di arredi di Aprigliano che su  richiesta dell’amministrazione Occhiuto aveva fornito una serie di arredi all’ufficio tecnico. Una fornitura della quale, tra l’altro, non  c’è traccia nelle carte. A gestire l’acquisto il capo gabinetto del sindaco, Antonio Molinari, una vecchia conoscenza della burocrazia di potere cosentina. Ai tempi di Oliverio alla Provincia, infatti, fu uno stretto collaboratore dell’attuale Governatore, successivamente invece, passato armi e bagagli alla corte del primo cittadino bruzio. No soldi? No mobili! E così oggi pomeriggio si sono presentati al comune e si sono ripresi l’arredo. Brutti tempi anche per il dott. Molinari, il quale, anche lui insieme ad altri 20 tra consulenti e componenti dello staff di Mario Occhiuto, in conseguenza del dissesto dovrà fare le valige. Ma niente paura, pare che Mario Occhiuto potrebbe recuperarlo con una nomina in giunta.

Pablo

 

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