LaC Europa, on line il portale web che unisce il Sud all'Unione Europea

Il progetto LaC Europa entra nel vivo con l'attivazione del portale www.laceuropa.it, nato per avvicinarci a Bruxelles, alle sue istituzioni, e raccontare cosa fa l’Unione per il Mezzogiorno. Il Gruppo Pubbliemme si conferma leader nel Mezzogiorno per la comunicazione delle iniziative nate grazie alle risorse delle politiche di coesione

di Monica La Torre
venerdì 10 maggio 2019
18:58
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Parlare d’Europa si può e si deve, anche e soprattutto nel Mezzogiorno. Anche e soprattutto dal web. E a farlo, per la Calabria, la Sicilia, la Basilicata - e per il Sud in generale -, non poteva che essere il Gruppo Pubbliemme, hub nazionale di comunicazione e media. Il gruppo, dopo aver vinto con il progetto LaC Europa, una call della Direzione generale Politica regionale e urbana finalizzata a potenziare la comunicazione in materia di politiche di coesione nelle tre regioni di cui sopra, entra nel vivo della missione che è chiamato ad assolvere aggiungendo un nuovo, ulteriore strumento al suo Network LaC, funzionale al disegno europeo: il portale web www.laceuropa.it, destinato a raccontare cosa fa l’Unione nel Mezzogiorno attraverso storie di successo, blog, notiziari, approfondimenti tematici, spazi dati agli esponenti delle istituzioni comunitarie, contributi provenienti dalle regioni e dai fruitori di risorse economiche. Il tutto, nell’ambito delle attività di progetto ideato e presentato dagli uffici del Gruppo a Bruxelles.


www.laceuropa.it

Il manifesto programmatico del portale on line dal 9 maggio, che si configura come nuovo strumento di informazione, programmazione, indirizzo e sensibilizzazione, è racchiuso in alcuni punti fondamentali. Concetti identitari, esposti chiaramente nella home page, che partono da una domanda ed una risposta: perché un nuovo sito che parla di Europa? Semplice: perché non possiamo non dirci europei. Non possiamo permettere all’euroscetticismo di minare le basi del sentire comune e dello sviluppo armonico di tutti i Paesi. E ancora: in Italia, il 43% degli intervistati si definisce “euroscettico”. Contro la disinformazione, LaC Europa racconterà dal Sud quanto fatto in Calabria, Basilicata e Sicilia con le risorse comunitarie. (fonte: Eurobarometro, settembre 2018)

 

Le iniziative

Il portale web www.laceuropa.it, si caratterizza come un work in progress in continuo aggiornamento, e racconterà l’Europa 2019/2020. Illustrando le migliori possibilità espresse, punta a istillare una domanda fondante, nelle nostre coscienze: cosa possiamo fare noi, per l’Europa? Per agevolare questa sensibilizzazione, darà anche spazio alle tante iniziative che il progetto LaC Europa andrà ad animare sui territori di competenza, rilanciando input e indicazioni da Bruxelles, e concretizzandole in eventi ad hoc.

 

Un veicolo di connessione

Con l’attivazione del portale, a potenziamento del tutto, si è dato pertanto un forte segnale, a riprova della presenza e della attenzione costante ai temi comunitari, che nei mesi a venire è destinata a rinforzarsi ulteriormente. Grazie allo strumento web, il progetto LaC Europa rappresenta una piattaforma di rilancio di informazioni da e per l’Unione radicata, attendibile, forte e di grande risonanza. Tutti sono invitati a produrre contenuti, animare dialoghi e scambi d’opinione, richiedere focus ed highlights su esperienze o progetti personali che hanno a che fare con l’Unione Europea, con i fondi di coesione, con lo scambio culturale di respiro comunitario. La pagina dei contatti, è studiata appunto per agevolare il feed back da parte degli utenti, avvicinandoli al contempo alle istituzioni, ed al loro portavoce nel mezzogiorno: LaC Europa.

 

Il Network LaC e l’impegno europeo

Il Network LaC, dal canto suo, aveva già da tempo aperto una finestra sull’Europa, sulle attività politiche e di programmazione economica, e sta intensificando l’attenzione in vista dell’ormai imminente appuntamento elettorale europeo, il 26 maggio prossimo. Già da settimane, ci si dedica alla pubblicazione di contenuti e approfondimenti sul tema europeo, riverberati dalle testate web LaC News 24 e Il Vibonese e dai rispettivi canali social. In particolar modo, sono stati pubblicati contenuti e contributi video sulle giornate di festa e di carattere educativo registratesi nelle scorse settimane, dalla Giornata delle Porte Aperte nella capitale europea, svoltesi lo scorso 4 maggio, alla European Green Week prevista il 13 maggio prossimo. Quest’ultimo evento sarà gestito, per la Calabria, direttamente dall’Ufficio Europa del Gruppo Pubbliemme, che darà vita ad un grande evento al Porto di Tropea, “Mediterranea”, alla presenza delle autorità civili, militari e di tecnici delle politiche comunitarie.

 

A breve, con LaC Europa


Nel futuro a breve termine, si tratterà approfonditamente di temi attinenti all’Europa ed alle sue istituzioni. Archiviata con successo la giornata della Festa dell’Europa, il 9 maggio, si prosegue con la comunicazione crossmediale, e con la diffusione di contributi video e redazionali. Il 15 maggio, si procederà alla diretta streaming, alle ore 21 e fino alle ore 22.30, del dibattito tra candidati alla presidenza europea. La trasmissione, verrà rilanciata dalle televisioni, dai siti web e dai canali social afferenti al network (Lac TV, Il Vibonese TV, LaC News 24 e il Vibonese). Una sinergia di mezzi e contenuti, che testimoniano il grande impegno del Gruppo Pubbliemme, nell’assolvere alla missione del “raccontare l’Europa”.

 

 

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  

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