«Il governo fallisce ancora. I porti del Sud esclusi dalla Via della Seta»

Il senatore Marco Siclari interviene sulle trattative internazionali che coinvolgono gli scali dell’Adriatico e del Tirreno del nord: «Dimenticato l’immenso potenziale del porto di Gioia Tauro»

di Redazione
10 marzo 2019
08:02
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Il Porto di Gioia Tauro
Il Porto di Gioia Tauro

«Il Governo fallisce ancora. Riferisca sugli accordi con la Cina e sulla Via della Seta che escludono definitivamente, e lo avevo  annunciato mesi fa, i porti del Meridione». Il senatore di Forza Italia Marco Siclari non ci sta ad assistere all’ennesima presa di posizione a favore delle regioni del Nord quando, quelle esposte, rappresenterebbero reali e concrete possibilità di sviluppo per tutto il Mezzogiorno d’Italia.

 

«Ancora una volta i porti del Sud sono stati penalizzati e messi da parte. A cosa serve il Ministero del Sud e soprattutto le passeggiate dei ministri Toninelli e Lezzi nei vari porti del sud quando non hanno una visione nazionale ed internazionale sullo sviluppo dei nostri porti? Il meridione merita attenzione. Vengono persino in Calabria a parlare di rilancio del Porto di Gioia Tauro e poi consentono a Tria di avviare trattative internazionali ancora una volta a favore dei porti del dell’Adriatico settentrionale e del Tirreno del nord e degli altri porti europei dimenticando l’immenso potenziale sommerso, per colpa di una politica assente e incapace, del Porto di Gioia Tauro. Dopo il rischio della chiusura degli aeroporti di Reggio e Crotone, lo stato di abbandono del terminale gioiese, l’assenza dell’alta velocità e le condizioni misere delle infrastrutture in tutto il Sud Italia, questo è l’ennesimo schiaffo a tutti i cittadini meridionali che, ancora una volta, vedono i rappresentanti di Governo impegnati a favorire un Nord già sviluppato a discapito del Mezzogiorno trattato ancora come fanalino di coda del paese. Predicano bene e razzolano male. Con questo ennesimo atto dimostrano che non solo non sono interessati alla Tav, ma a tutto ciò che è alta velocità in Italia. Basterebbe investire nell’alta capacità da Palermo a Lione per far funzionare tutti i porti italiani e rilanciare il Sud in modo definitivo, ma ancora non lo hanno capito», ha concluso il senatore azzurro.

Lacnews24.it
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