Torna l’ora solare, lancette indietro di sessanta minuti

Il nuovo orario resterà in vigore fino al 29 marzo 2020. Grazie al cambio risparmiati in sette mesi 100 milioni di euro

di Redazione
26 ottobre 2019
08:16
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Un orologio
Un orologio

Pronti a spostare le lancette dell'orologio indietro di un'ora. Dopo sette mesi di ora legale, la notte tra sabato e domenica, alle 3, torna infatti l'ora solare, un cambio che ci permetterà di dormire 60 minuti in più nel weekend, e resterà in vigore fino al 29 marzo 2020.



Il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa è vissuto come un 'incubo' da circa un italiano su tre perché può avere una serie di effetti collaterali sul benessere delle persone: stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione. «Molti fanno fatica ad abituarsi rapidamente al cambio d'ora: sono gli italiani “'lepri” (31% della popolazione secondo una recente ricerca), coloro che si svegliano presto e che più facilmente cadranno nel tranello del risveglio anticipato, crollando poi la sera troppo presto rispetto al dovuto. A risentire meno saranno senza dubbio le persone che appartengono alla categoria degli “zombie” (persone che tendono a posticipare il momento di andare a letto) pari al 45% degli italiani» spiega Vincenza Castronovo, psicologa e psicoterapeuta esperta in medicina del sonno presso il Centro di Medicina del sonno dell’ospedale San Raffaele di Milano.

 

Ma se il cambio può incidere negativamente sul benessere, solo positivi sono invece gli effetti sul fronte del risparmio energetico. Secondo le stime preliminari registrate da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 31 marzo 2019, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 505 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 190mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 250mila tonnellate. Considerando che nel periodo di riferimento un kilowattora è costato in media al cliente domestico tipo (secondo i dati dell’Arera) circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte, il risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2019 è pari a circa 100 milioni di euro. Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo.

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