Ore di ansia per le sorti delle Terme Luigiane e di 250 lavoratori

VIDEO | Stato di agitazione a Guardia Piemontese per i dipendenti della struttura licenziati a fine anno. Si cercherà una soluzione nella riunione programmata alla Cittadella regionale

di Francesca  Lagatta
21 gennaio 2019
15:06
71 condivisioni
Le Terme Luigiane
Le Terme Luigiane

Gli animi erano piuttosto agitati, ma alla fine non si sono registrati momenti di tensione e anche quando sono arrivati i titolari della società Sa.Te.Ca Spa, è bastato che gli operai chiedessero di non restituire le chiavi del parco termale ricadente nell'area di due Comuni, Guardia Piemontese e Acquappesa, per scongiurare la drammatica fine di 70 anni di storia del Tirreno cosentino, almeno per il momento. E' questo, in sintesi, ciò che è avvenuto questa mattina davanti alla sede della delegazione municipale del Comune di Guardia Piemontese, dove si è tenuta una riunione tra i sindaci Vincenzo Rocchetti e Giorgio Maritato, e i rappresentanti dei lavoratori della Terme Luigiane, 250 in tutto, licenziati lo scorso 31 dicembre alla scadenza della proroga della concessione gestionale fino a quel momento conferita alla società privata della famiglia Ferrari.

L'incontro di oggi pomeriggio alla Regione Calabria

La stampa non ha potuto presenziare al dibattito e i sindaci, a riunione conclusa, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. I motivi sono da rintracciarsi in un comprensibile nervosismo, dal momento che le sorti del parco termale e di centinaia di famiglie saranno decise oggi pomeriggio, durante una riunione fissata per le 15:30. Il convegno si terrà nelle aule della Cittadella regionale a Catanzaro e sarà presieduto dal consigliere regionale Giuseppe Aieta, delegato dal presidente Mario Oliverio, quest'ultimo impossibilitato dalla magistratura a lasciare San Giovanni in Fiore dallo scorso 17 dicembre. Secondo quanto trapelato, i primi cittadini arriveranno in Regione con una proposta allettante, il cui contenuto non è stato però divulgato.

I motivi della chiusura

Nel 2015 i beni naturali sono stati affidati dallo Stato all'ente regionale e pertanto una legge imponeva il passaggio delle concessioni delle aree delle acque termali da perpetue a temporanee, concedendo una proroga di due anni per mettersi in regola. In questo arco di tempo i Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese avrebbero dovuto presentare un progetto per il rilancio del parco mediante un un piano che dimostrasse l'effettivo sviluppo economico con un basso impatto ambientale e garantisse l'esistenza dei fondi di investimento. Il progetto è stato valutato carente in alcuni parti e pertanto è necessitato una integrazione. Ma dalla Regione non è poi arrivata nessuna risposta e così il tempo è trascorso inesorabile fino alla fine della proroga. Ora, oltre ai cavilli burocratici, si dovrà tenere conto anche delle volontà della società Sa.Te.Ca. Sp, che di stare in balìa della Regione Calabria pare non ne abbia più voglia.

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
X
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio