Un matrimonio interamente in salsa calabra, ecco il progetto che spopola

Sposiamoci in Calabria è il nome dell'iniziativa di Agnese Ferraro. Chi si affida alla sua squadra accetta di parlare calabrese almeno per un giorno, dalle fedi nuziali all'animazione, passando per cibo e antiche tradizioni. Per il 2020 è boom di prenotazioni 

di Francesca  Lagatta
7 settembre 2019
15:10
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La Calabria non è solo mare, monti, fiumi, laghi, coste, colline, parchi e isole. Non è solo 'nduja e tarantella. La Calabria è molto, molto di più. Tra coloro che ne sono convinti c'è Agnese Ferraro, di Tortora, che un anno e mezzo fa, a 37 anni e una professione già avviata alle spalle, si è reinventata un lavoro dal nulla per amore della sua terra. Dopo una lunga e soddisfacente esperienza al nord, infatti, Agnese è tornata a casa per diventare una organizzatrice di matrimoni, o se preferite una wedding planner, facendo leva sulle potenzialità inespresse di una regione che è un mondo a sé e che forse dà molto più di quel che riceve. E così, superate le perplessità iniziali, Agnese si è messa alla ricerca di collaboratori e posti inesplorati, per metterli al servizio di clienti provenienti per lo più da altre regioni o addirittura dall'estero e che, incantati da tanta meraviglia, decidono di giurarsi amore eterno entro i confini calabresi. A patto che anche tutto il resto, dall'abito al cibo, passando per uso e costumi, parli la stessa lingua.

Matrimonio 100% calabrese

La caratteristica di "Sposiamoci in Calabria", questo è il nome del progetto, è l'identità territoriale. Senza se e senza ma. Chi decide di affidarsi alla squadra della giovane tortorese, accetta di parlare calabrese almeno per un giorno, accetta di imprimere un marchio indelebile sul giorno più bello della propria vita che sa di sud, di peperoncino e di sapori della terra, di iodio e di aria fresca, di tamburello suonato a ritmo di musica e abiti caratteristici, che raccontano la storia talvolta millenaria delle origini dei popoli che abitano nelle varie zone della regione.

Vietato arrendersi

Quando il progetto ha cominciato a prendere forma, qualcuno ha messo messo in guardia Agnese: «Non ci sono servizi, i trasporti fanno pena, la sanità è allo sbando e le istituzioni se ne fregano di tutto». Un quadro desolante, certo, per alcuni versi reale, che però non ha fermato la temeraria wedding planner, che pur di realizzare la sua idea di promozione turistica si è rimboccata le maniche ed ha affrontato di petto tutte le difficoltà, anche grazie ai tanti che hanno messo a disposizione la propria professionalità: fiorai, musicisti, truccatrici, parrucchieri, stilisti, orafi e molti altri ancora. Il risultato è stato sorprendente, perché se è vero che qui mancano le infrastrutture e la volontà di realizzare, è altrettanto vero che i calabresi, come hanno dimostrato in molte occasioni, sanno risorgere dalle ceneri. Via libera, allora, ai mezzi privati per il trasporto, barche, scafi e persino l'Ape Calessino, idea messa in piedi da un'associazione di San Lucido, che scorrazza su e giù per le vie del paese per offrire un panoramico giro turistico. Quanto alle istituzioni, quelle locali si sono mostrate disponibili ed entusiaste, tanto che a San Nicola Arcella la sindaca Barbara Mele nei mesi scorsi ha autorizzato di proposito i matrimoni nell'area del Belvedere, piazzetta mozzafiato che si affaccia sulle acque tirreniche e offre un'idea chiara di infinito.

Le mete più gettonate

Difficile stabilire con precisione la meta più ambita dai promessi sposi, perché ogni metro quadrato di questa regione corrisponde a precise esigenze, ma per linee generali si può affermare che la costa tirrenica, da Tortora a Scilla, batte di poco le altre località, sia di mare che di montagna. Gettonatissime Praia a Mare, con il suo santuario mariano e i 12mila anni di storia, Aieta, San Nicola Arcella, Diamante, ma anche Pizzo, Vibo Valentia, Ricadi e Tropea. Ma basta avere una cartina geografica davanti per capire che c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Boom di prenotazioni

Gli inizi sono stati difficili, molto, tanto che qualcun altro avrebbe gettato la spugna. Chiunque ma non Agnese, che dopo i primi mesi di enormi sacrifici e qualche delusione, ha visto il suo progetto prendere forma e spiccare il volo. Nato soltanto nella primavera del 2018, nel 2020 "Sposiamoci in Calabria" ha già un'agenda fitta di impegni e di sogni d'amore da coronare. Per la gioia dei calabresi, che, una volta di più, come accade spesso negli ultimi tempi, potranno essere ricordati all'estero anche, e soprattutto, per la bellezza senza eguali.

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Francesca  Lagatta
Giornalista

Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalis...

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