Riutilizzo della centrale elettrica di Corigliano-Rossano, i sindacati sul piede di guerra - VIDEO

A tre anni dall’avvio del programma di dismissione del sito sembra si sia entrati in una preoccupante fase di stallo. Così come il progetto di coltivazione di alghe

di Marco  Lefosse
giovedì 2 agosto 2018
12:06
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Ancora in fase di stallo il programma Futur-E per il riutilizzo e la riqualificazione della Centrale Enel di Sant’Irene-Cutura a Corigliano-Rossano. Dopo essere sfumata, ormai da anni, la possibilità di una riconversione dell’area industriale per la produzione di energia elettrica, il sito vira verso un nuovo core business più adeguato alle vocazioni del territorio. Ci sono delle idee in campo ma ancora tutto rimane fermo, mentre cresce la preoccupazione dei sindacati che vogliono chiarezza sul futuro lavorativo di questo mega insediamento.

«Al momento c’è solo un progetto»

«Attendiamo di conoscere quali sono le scelte che Enel vorrà varare per il futuro di questo grande complesso industriale. Al momento esiste solo un progetto, in fase avanzata, che è quello di un impianto di coltivazione di alghe. Ma copre solo il 10percento dell’intera superficie disponibile dell’area. Con il restante 90percento che si fa?» È la domanda che si pongono i sindacati confederati e particolarmente la UilTec Calabria che, attraverso il suo segretario regionale, Gino Campana, è ritornata ad incalzare la grande holding energetica sul futuro del sito di Sant’Irene-Cutura.

 

«Enel – aggiunge Campana – nel corso dell’ultimo incontro, nei giorni scorsi alla presenza anche del commissario prefettizio di Corigliano-Rossano, Domenico Bagnato, ci ha comunicato che entro settembre si avrà un prospetto definitivo dei progetti al vaglio. Al momento abbiamo valutato ufficialmente solo quello dell’alga-coltura, per il resto non si ha certezza. Ed è qui la nostra preoccupazione – precisa il Segretario regionale di Uil Tec, ramo degli elettrici dell’Unione italiana del lavoro che in quella che fu la Centrale di Rossano ha sempre avuto una rappresentanza predominante – perché ci chiediamo quale è la reale prospettiva di lavoro che questa grande area industriale della Calabria e del Meridione, potrà garantire ad un territorio che chiede sviluppo e che negli anni – conclude - ha dato un importante contributo alla causa produttiva della più importante società energetica nazionale».

 

Le prospettive turistiche e la nuova frontiera delle telecomunicazioni

Non c’è nulla di ufficiale, ma al momento al vaglio di Enel – oltre al centro di sperimentazione per coltivazione di alghe da impiegare nel campo alimentare e della cosmesi che porterebbe all’impiego di oltre una trentina di unità specializzate - ci sarebbe anche un grande progetto di riqualificazione dell’impianto di Sant’Irene-Cutura (una superficie di oltre 30 ettari a ridosso del Mar Jonio) che porterebbe dritta verso una nuova e lungimirante prospettiva turistica. Una mega struttura ricettiva in cui far sorgere servizi e nuove attrazioni. Ma di questo se ne saprà di più e meglio a settembre.

Attenzione, però, perché le ultime indicazioni del Governo potrebbero anche far invertire la rotta e indurre i vertici della holding a pensare ad un nuovo piano di investimento. Un’ipotesi del tutto remota, considerata la volontà di Enel di lasciare il territorio, ma comunque da annoverare nell’ambito delle possibilità.  Il vice premier Di Maio, infatti, nei giorni scorsi ha ribadito l’essenzialità di ritornare ad investire nelle telecomunicazioni, quasi a voler fare del Paese una grande centrale di sperimentazione e stoccaggio dei dati che girano nella rete mondiale. Enel in questo potrebbe giocare la sua partita dal momento che proprio la società energetica già a partire dal 2016 ha iniziato ad investire nel business del cablaggio. Chissà mai – essendoci al vaglio delle proposte di Futur-E anche questa idea – che l’ex centrale di Rossano possa trasformarsi in un grande centro di raccolta ed elaborazione dati. Fantascienza? Può darsi. Ma le vie dello sviluppo sono, anch’esse, infinite.

 

Vero è – e questa è percezione di tantissimi cittadini di Corigliano-Rossano e del territorio – che negli anni scorsiè stato commesso un grave errore: quello, perpetrato dalle istituzioni locali, di non voler avviare un dialogo costruttivo, aperto e risolutivo sulla riconversione della centrale di Rossano. Un atteggiamento diverso, intransigente ma aperto al confronto, probabilmente, avrebbe portato Enel a continuare ad investire in questo territorio dove negli anni ha compromesso – senza però un reale riscontro -  le prospettive del turismo della bassa Sibaritide, ma con altrettanta verità ha prodotto tantissimo benessere.

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.

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