Resto al Sud, seminario a Soveria Mannelli

Si intende informare i giovani sull’esistenza di incentivi che sostengono la nascita di nuove attività imprenditoriali al Sud. L’evento promosso dal Comune

di Redazione
18 maggio 2018
09:27
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Un seminario informativo per far conoscere nei particolari la misura “Resto al sud”, l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. Questo l’obiettivo dell’incontro in programma il 22 maggio all’Officina della Cultura e della Creatività di Soveria Mannelli , con inizio alle ore 11. L’evento è promosso dal Comune per informare sulle agevolazioni in atto che coprono il 100% delle spese e consistono in un contributo a fondo perduto pari al 35% del programma ed un finanziamento bancario per il restante 65%.

 

L’appuntamento sarà aperto dai saluti di Leonardo Sirianni, sindaco di Soveria Mannelli, dal dirigente scolastico dell’Istituto superiore Costanzo, Antonio Caligiuri.  Beatrice Lozzi,di Invitalia, invece, parlerà nello specifico della misura e di come accedervi con la relazione ‘Resto al Sud, i nuovi incentivi per fare impresa’. La giornata servirà per presentare i nuovi incentivi per l’impresa “Resto al Sud”.Sarà suddivisa in una parte istituzionale introduttiva e una più operativa sul funzionamento dello strumento; per gli interessati, inoltre, è possibile iscriversi, per avere un incontro one-to-one con gli esperti di Invitalia, che potranno indirizzare i potenziali imprenditori verso la migliore definizione del loro progetto imprenditoriale.

Il sindaco Leonardo Sirianni così commenta questa iniziativa: «Il titolo di questo programma vuole essere un attestato di riconoscenza ed una testimonianza di quel fenomeno migratorio, di quelle tante braccia di lavoratori meridionali che abbandonando la propria terra hanno contribuito in maniera determinante a costruire sviluppo nelle regioni del nord e in tutta Europa. Vuole anche e soprattutto proporre una svolta, un cambio di rotta in un Sud dove l'emigrazione per lavoro non è mai finita veramente. Solo che mentre nel secolo scorso partivano braccia, ora partono anche le menti». Per questo considero questa misura di portata epocale per le nuove generazioni. “Resto al Sud”, continua ancora il primo cittadino, «sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani tra i 18 ed i 35 anni residenti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Abruzzo, Puglia, Sardegna o Sicilia o che vogliano tornare a viverci dopo essere scappati in cerca di lavoro e migliori condizioni di vita». Il viaggio della speranza verso altre regioni o all'estero si può trasformare, grazie agli incentivi di 'Resto al Sud' «in un percorso imprenditoriale da compiere nella propria terra d'origine».

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