Primo trimestre 2019: il network LaC è sempre più forte

VIDEO | Forte di un più 30% del fatturato registratosi nel 2018, e del perdurare della tendenza positiva mostrata dal primo trimestre 2019, Maria Grazia Falduto, Direttore Generale del Gruppo e del network LaC, presenta i dati che raccontano la performance vissuta da tutti i comparti dell'azienda di servizi

di Monica La Torre
lunedì 15 aprile 2019
16:36
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Maria Grazia Falduto
Maria Grazia Falduto

«Per dire Calabria, devi viverla», affermava lo scorso anno Domenico Maduli, Presidente del Gruppo Pubbliemme e del network LaC, nel presentare i dati che tratteggiavano la crescita esponenziale del gruppo. Un diktat strategico, rivelatosi capace di aggiungere valore sociale e civile ai freddi numeri del fatturato, ed avvalorare ulteriormente altri dati, altrettanto positivi, registrati nel 2018. Pubbliemme ha sede tra Milano e Roma, ma conserva fatturato, mente e cuore in Calabria: qui lavorano e restano le menti e gli uomini che hanno delineato tempi, strategie, raggio d’azione sia dell’azienda che del suo progetto mediatico, il network LaC.
L’aver vissuto intensamente la Calabria, dunque, si è rivelata scelta vincente. Il restare e rilanciare è divenuto un fattore fondante, capace di alzare l’asticella del peso e del ruolo del Gruppo. I numeri emersi dall’ultimo bilancio consuntivo si sono rivelati, ancora una volta, eccellenti. L’azienda, bissando il successo dell’ultimo anno, ha mantenuto alti gli indicatori anche e soprattutto nel primo trimestre del 2019.

 

Outdoor e comunicazione

Le divisioni Outdoor, Marketing, TV&News sono state trainate dalle performance dell’Outdoor, vero motore finanziario del Gruppo. «Ogni anno assicuriamo alla nostra regione un fatturato importante, che viene reinvestito sul territorio, in ambiti strategici come l’informazione, le campagne sociali, la valorizzazione delle risorse umane. Anche per questo, mi permetto di sottolineare che i governi regionale e locali dovrebbero mostrare maggior attenzione alle imprese che hanno il coraggio di restare, e rilanciare», ha dichiarato a tale proposito Maria Grazia Falduto, Direttore Generale, entrando nel dettaglio delle cifre emerse.

 

Una grande stagione

«Siamo stati protagonisti di una gran bella stagione, inutile negarlo. L’innovazione e la capacità di adattamento, la nostra resilienza, hanno fatto sì che il 2018 consolidasse, ed anzi raddoppiasse, la performance del 2017. Il primo trimestre del 2019, non fa che confermare il trend. Siamo riusciti a crescere contemporaneamente nell’outdoor tradizionale ed in ambito digitale. Tra l‘altro, è in quest’ultimo che si cela la grande sfida per il futuro, da noi già affrontata con servizi quali la geolocalizzazione, o la personalizzazione delle interazioni digitali. Abbiamo fatto scelte di frontiera, esplorato ambiti operativi inediti, percorso rotte inesplorate: tutto, senza mai abbassare la soglia della professionalità».

 

Qualche dettaglio

«Il 2018 ha registrato un incremento del 30% del fatturato rispetto all’anno precedente, superando la soglia dei 10 milioni. Un più 30%, in Calabria, nel Vibonese, per un’azienda di servizi e non di prodotto, in un periodo di contrazione del mercato pubblicitario come questo, non è certo dato da prendere sottogamba. I nostri numeri dimostrano come fare impresa in questa terra non solo sia possibile, ma anche doveroso». Insomma, lavorare nel modo giusto in Calabria è possibile e può dare ampi margini di soddisfazione. «La valorizzazione delle eccellenze inizia a produrre buoni frutti» ha evidenziato la Falduto. «Lo dimostra anche il gioiello del Gruppo, il network LaC, che nel 2018 ci ha dato risultati lusinghieri, in termini di performance e di radicamento sul territorio, e che nel primo trimestre del nuovo anno sta superando ogni previsione di crescita, in senso positivo».

 

I dati

Il polo mediatico controllato dalla Pubbliemme, per volume di investimenti, dati di ascolto, risorse giornalistiche, interazione on line, potenza social, è uno dei primi hub di comunicazione del Mezzogiorno. I dati, li illustra ancora una volta il Direttore Generale. «La crescita dell’azienda si riflette anche sui dati di ascolto e penetrazione del polo mediatico, che sono speculari. I numeri lo dimostrano: sul web, gli utenti delle testate LaC News 24 e de Il Vibonese, che nel 2018 erano già cresciuti rispettivamente dell’80 e del 28 % rispetto al 2017, sono aumentati ulteriormente. Direttamente proporzionale, ed anzi esponenziale, la crescita delle visualizzazioni, che tra l’altro avevano già segnato per LaC un più 108%, e per il Vibonese più 70%. Anche i dati del portale Lac TV, cresciuti nel 2018 del 70% degli utenti, e del 48% delle visualizzazioni, salgono da gennaio a marzo 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Così, nel 2018:

Il dettaglio web del trimestre

Nel dettaglio del primo trimestre del 2019, gli utenti delle testate LaC News 24 e de il Vibonese, crescono rispettivamente dell’86,93% e del 26,45% rispetto al primo trimestre del 2018. Direttamente proporzionale, ed anzi esponenziale, la crescita delle visualizzazioni, che segnano per LaC News 24 un +100,05% e per il Vibonese un +43,79%. Anche i dati del portale LaC Tv, hanno visto una crescita del 26,35% degli utenti e del 18,35% delle visualizzazioni.

La forza del settore social

«I social, vero traino di contenuti, politiche e messaggi strategici 2018, confermano la loro grande espansione», ha chiosato la Manager. «Se già nel 2018, ogni settimana, i canali del Gruppo Pubbliemme sono stati visualizzati da un milione e 300 mila persone, i dati del primo trimestre registrano un incremento ancora maggiore: LaC News 24 raggiunge ogni mese sulla sua pagina Facebook più di 4 milioni di persone, con circa 400 mila interazioni a settimana: rispetto allo stesso trimestre del 2018, infatti, si è passati da 900 mila visite provenienti dai social a più di 2 milioni, un balzo in avanti estremamente positivo. A questa si aggiunge l’informazione de Il Vibonese, che registra circa 200 mila interazioni a settimana dalla sua pagina Facebook ed è divenuto ormai luogo di discussione principale di tutto ciò che accade nella provincia di Vibo Valentia». In particolare, nel 2018 il comparto news ha rappresentato il polo centrale dell’informazione regionale online. Nel trimestre appena concluso, la progressione è ancora maggiore. Il Vibonese ha una media mensile di 276.680 utenti (Gennaio 251.249, febbraio 260.777, marzo 318.015). LaC News24 una media mensile di 668.451 (Gennaio 628.230, febbraio 635.517, marzo 741.608).

Youtube

Importanti anche le cifre su YouTube. «Per quanto riguarda i video, nel 2018 i contenuti prodotti da LaC hanno superato su YouTube i 12 milioni di visualizzazioni, per un tempo di visualizzazione totale che supera i 38 milioni di minuti. Importante anche il dato relativo alle interazioni, con un totale di 80 mila condivisioni e circa 60 mila interazioni. Confortanti i dati del primo trimestre 2019, che ci parlano di un dato consolidato di 3,5 milioni di utenti, oltre 8 milioni di minuti visualizzati, e circa 5000 nuovi iscritti ai nostri canali. In sostanza, le nostre testate costituiscono un punto di riferimento per i lettori on line e sono una fonte primaria anche per la stampa nazionale. Oggi l'informazione digitale edita dal Gruppo Pubbliemme è percepita ormai come un benchmark importante da tutti i media. E questo, non fa che rafforzare il nostro ruolo e la nostra identità».


L’Auditel

Ottime anche le performance Auditel LaCTV (canali 19, 213, e 519 hd del digitale terrestre Calabria). «Il 2018 aveva già confermato l’efficacia della programmazione, rivoluzionata sulla base di criteri fortemente identitari, passata dai 27 mila contatti giornalieri dell’aprile del 2017 alle 70/92 mila del 2018, con un ascolto medio di circa 800 unità. L’andamento della rete televisiva, consolida le sue posizioni anche nel trimestre 2019: si attesta come un canale dai 70.000 contatti, e un ascolto medio di 850 unità. Ottobre e gennaio hanno portato due piazzamenti al primo posto, in termini di ascolto; infine la performance che merita il plauso di tutta la squadra è il telegiornale delle 23.00 che a gennaio consente alla rete di raggiungere quota 76.651, consegnandoci il tg di “mezza-sera” più seguito in Calabria. Nella fattispecie il TG delle 23 risulta essere il più seguito delle tre edizioni con 8.526 contatti e giornate con 12.402. Il dato interessante – prosegue la Falduto -, è l’affermazione dell’identità della rete (sempre più all - news) e il dato di ascolti medi, che conferma l’indice di gradimento delle nostre trasmissioni seguite e viste quasi sempre nella loro interezza. Insomma, siamo la seconda rete più seguita della Calabria, con spettatori fedeli».


LaC Europa

Questi mesi, inoltre, sono stati importanti per l'internazionalizzazione del Gruppo, che si è aggiudicato un importante grant dalla Commissione Europea per la comunicazione delle politiche di coesione dell'UE in Calabria, Basilicata e Sicilia. Contestualmente è stato aperto un ufficio a Bruxelles ed è stata inaugurata una nuova divisione aziendale, l'Ufficio Europa, che si occuperà di politiche europee e lobbying. Obiettivo di questa divisione, quella di ampliare la portata del network a tutto il Mezzogiorno, e rilanciare la voce delle regioni coinvolte a Bruxelles, appunto: cuore della politica e delle strategie comunitarie».

 

Work in progress

L’analisi di Maria Grazia Falduto sui dati del primo trimestre 2019 rapportati al bilancio 2018 si conclude con uno sguardo al futuro: e precisamente, al breve e medio termine. «L’azienda uscirà con il programma degli investimenti, dei progetti e degli obiettivi, la cui comunicazione e ampia partecipazione è imminente. È un grande anno, che ci vede correre su tutti i fronti: senza abbassare la guardia, senza dar nulla per scontato, e senza tralasciare le priorità che ci hanno portato sin qui. Su tutte, il coraggio di ampliare gli orizzonti progettuali».

(dati tratti da: Google Analytics, Facebook Insight, Auditel)

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
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