Sanzioni Ue a pescatori calabresi, Oliverio: «Se ne occuperà il ministero»

VIDEO | Incontro questa mattina in Regione di una delegazione di lavoratori per affrontare il tema delle multe e dei regolamenti comunitari che stanno mettendo in ginocchio il comparto

di Luana  Costa
17 ottobre 2019
19:13
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«Abbiamo chiesto al ministero dell'Agricoltura di definire attraverso un tavolo tecnico misure adeguate e di assumere un'iniziativa nei confronti della Comunità Europea che vada in direzione di una modifica dei regolamenti comunitari». Il caso degli stringenti controlli avviati dai pattugliatori comunitari nello specchio d'acqua calabrese è finito direttamente sulla scrivania del presidente della Regione, Mario Oliverio. Dopo quaranta giorni di fermo lavorativo, infatti, una delegazione di pescatori di Schiavonea, Cirò Marina e Cariati ha raggiunto in mattinata il capoluogo per consegnare in mano alla Regione l'esasperazione di intere famiglie gettate sul lastrico da politiche comunitarie miopi e che poco si addicono alla realtà produttiva calabrese.

 

«Le regole del mare del Nord non possono essere applicate al mar Ionio - ha spiegato Cataldo Minò, presidente del Flag Borghi Ionio - perchè al di là della diversità della flora e dalla fauna marina impatta nelle nostre realtà in maniera devastante». Ad essere contestato nello specifico è l'obbligo di utilizzo di reti a maglie larghe che ai pescatori calabresi impedisce di portare un reddito a casa. «Iniziamo a considerare anche il fermo biologico - ha aggiunto ancora - viene imposto a settembre quando per noi sarebbe opportuno averlo a marzo, aprile o maggio». Da qui l'appello ai rappresentanti regionali di farsi portavoce al ministero dell'Agricoltura ma ancor di più a Bruxelles per sollecitare una modifica dei regolamenti comunitari, accusati di far strage di pescatori calabresi. «Io credo che le misure di carattere biologico non possano non essere accompagnate da altrettante misure di sostegno al reddito delle aziende», ha concluso il governatore Mario Oliverio.

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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