Bilancio turistico, il calo d’affari per le lavanderie degli hotel conferma il flop

VIDEO | La diminuzione del fatturato delle imprese che servono gli alberghi è la cartina di tornasole che lascia intravedere una flessione preoccupante delle presenze

di Rossella  Galati
martedì 4 settembre 2018
13:24
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«Per quanto riguarda giugno, luglio e agosto registriamo un 18-20% in meno rispetto all'anno precedente. Parlo di presenze alberghiere». È questo uno dei primi dati sull’andamento della stagione estiva calabrese di Federlaberghi. È il vicepresidente regionale Francesco Ferrarello a spiegare che si tratta di un bilancio che si basa su quanto fornito direttamente dagli albergatori, confermato anche da una mini indagine condotta sulle lavanderie. «Chi viene a dormire utilizza il lenzuolo e chi viene a mangiare utilizza il tovagliolo. E se una lavanderia fornisce dei dati, così come ha fatto, che si riferiscono a 10 locali, confrontandoli con quelli dello scorso anno, ecco che abbiamo un quadro chiaro della situazione. Le lavanderie sono il nostro termometro per misurare le presenze alberghiere».
Dati in discesa confermati anche da Confcommercio Catanzaro. «Nella nostra provincia - aggiunge il presidente Pietro Falbo - i dati sono in discesa sia sulle coste che in Sila. Tengono un po' le strutture ricettive più importanti ma quelle minori risentono ancora di più di questo calo. Alcuni danno la responsabilità al meteo, che non è stato particolarmente clemente soprattutto nel mese di agosto, altri invece pensano che la promozione dei nostri territori andrebbe fatta in maniera più incisiva». Ecco che allora, secondo Falbo, è necessario cominciare a ragionare a più ampio raggio, ad esempio con i contratti d'area o "brandizzando" le peculiarità dei territori, senza sottovalutare l'annoso problema della mobilità e delle tariffe dei biglietti aerei. «Ho letto inoltre che sono aumentati gli arrivi degli stranieri - aggiunge Ferrarello - secondo me non è un dato veritiero poiché possono essere arrivi a Lamezia Terme che da lì vanno in Sicilia, a Matera o addirittura stanno una notte e poi vanno via o ancora si trattengono per una settimana. Quindi bisognerebbe verificare questi arrivi in quante presenze di traducono».

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