Cosenza, Palazzo Caselli Vaccaro in comodato gratuito. Danno erariale?

VIDEO | Sarebbe in corso un approfondimento della Procura della Corte dei Conti per verificare l'utilità pubblica del Centro Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani ospitato nello storico immobile di proprietà comunale

di Salvatore Bruno
lunedì 8 luglio 2019
10:25
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La concessione in comodato d’uso gratuito del piano terra di Palazzo Caselli Vaccaro, storico edificio sito nel cuore di Cosenza Vecchia, in favore del Centro studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani, è stata deliberata dalla giunta di Palazzo dei Bruzi nell’aprile del 2015 mentre l’appuntamento inaugurale della sede è datato 26 gennaio 2017. In quella occasione intervenne anche il filosofo Massimo Cacciari, professore emerito dell’Università San Raffaele di Milano, noto al grande pubblico per la sua esperienza politica di sindaco di Venezia. Da allora le iniziative organizzate nel centro si contano sulle dita di una mano, mentre i locali, da qualche tempo restano aperti a singhiozzo.

L'ambizioso obiettivo del Centro

Nel trovare l’ingresso sbarrato per ben tre volte, siamo forse stati particolarmente sfortunati. Dopo un contatto telefonico con il professor Nuccio Ordine, presidente del Centro Studi, sulla impossibilità di accedere secondo gli orari indicati nel sito web, qualcuno si è affrettato a modificare le indicazioni di apertura, da cinque pomeriggi a settimana a cinque pomeriggi al mese. Ambiziosa la finalità del Centro: raccogliere in un’unica biblioteca tutte le opere di Telesio, Bruno e Campanella sparse nei cinque continenti per creare un polo di attrazione degli studiosi internazionali. Nel frattempo però, l’attività va a rilento, non è disponibile una statistica sul numero di accessi dei visitatori, mentre affiora all’orizzonte, l’ipotesi che il comodato gratuito di questo bene di proprietà comunale, senza una immediata utilità pubblica, possa configurare un danno erariale per le casse di Palazzo dei Bruzi, derivante dal mancato incasso di un corrispettivo per la concessione dei locali distribuiti su una superficie di 600 metri quadri, appena ristrutturati al momento dell’affidamento.

Nuova convenzione con la Croce Rossa

Sul punto, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe l’occhio vigile della Procura regionale della Corte dei Conti. L’anomalia sarebbe stata riscntrata dopo aver passato al setaccio la destinazione del patrimonio immobiliare del Comune di Cosenza, nell’ambito dei controlli effettuati sul rispetto del Piano di Riequilibrio finanziario. Intanto una porzione del medesimo edificio è stata recentemente concessa in uso temporaneo e gratuito, al Comitato di Cosenza della Croce Rossa, per attuarvi il progetto Centro storico-Safe Point, uno spazio sicuro, dove saranno resi disponibili una serie di servizi ai cittadini, soprattutto agli anziani residenti nel centro storico, alle famiglie indigenti e ai minori. Tra i punti previsti dalla convenzione c'è l'attivazione di un ambulatorio-infermeria gestito dalle infermiere volontarie, come punto sanitario per il controllo della pressione arteriosa e della glicemia, con eventuale possibilità di prenotare una visita con medico specialistico e beneficiare di eventuale assistenza con erogazione di farmaci gratuiti.

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.
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